Libreria Torriani di Luigi Torriani (foto di Nicola Vicini)

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giovedì 10 gennaio 2013

Adriana Zarri. Quasi una preghiera




"Per tutti quelli che vorrebbero pregarti e non sanno; e per quelli che saprebbero pregarti e non vogliono, in loro favore e al loro posto, io ti prego, Signore"

Adriana Zarri, "Quasi una preghiera" (Einaudi, pagg. 198, rilegato, euro 18,50)

Prosegue presso Einaudi la pubblicazione degli scritti della grande teologa e eremita Adriana Zarri (1919-2010). Partita a febbraio 2011 con "L'eremo non è un guscio di lumaca", poi con "Teologia del quotidiano" (maggio 2012), l'operazione einaudiana di riscoperta di questa figura di primo piano della cultura italiana del '900 prosegue ora (gennaio 2013) con la pubblicazione di "Quasi una preghiera", raccolta di meditazioni che seguono il ritmo stagionale articolandosi in quattro parti: inverno, primavera, estate, autunno.

"Un calendario dall'eremo. Un almanacco pieno di odori, di alveari ricchi di miele, di rane che tonfano nelle acque dei torrenti, di feste per la vendemmia e di celebrazioni liturgiche.
Quasi preghiere da ricordare la sera, da meditare al mattino, da tenere accanto per vivere ogni giorno la vita. Pagine tenaci dove ripararsi dalle ansie quotidiane e far sentire forte e chiara la propria voce e il proprio impegno"

1 commento:

  1. mauro la spisa26 gennaio 2013 02:31

    Testo intensamente empatico e mistico: saggezza centellinata nella convivenza eremitica ed in età digitale presa per lirica poetica e basta. Inno alla terra ma non nel risentito significa di Nietzsche anti-platonico e anti-agostiniano sul quale insiste il Galimberti. Per es. nel cap.21 del 13 Libro il santo elogia la vitalità della terra anticipando il Cantico francescano. C'è chi legge la tradizione cristiana con i luoghi comuni deu manuali di liceo.

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