Libreria Torriani di Luigi Torriani (foto di Nicola Vicini)

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martedì 8 ottobre 2013

Scrittori. Grandi autori visti da grandi fotografi



A.A.V.V. (Goffredo Fofi, a cura di), "Scrittori. Grandi autori visti da grandi fotografi" (Contrasto, rilegato, immagini, pagg. 514)
[in copertina: Truman Capote fotografato da Richard Avedon, New York, 10 ottobre 1955]

Una selezione di 250 ritratti di scrittori, dai primi del Novecento ad oggi, scelti da Goffredo Fofi e realizzati da grandi fotografi. Per ogni ritratto un testo spiega i perché di questa scelta, ricorda alcuni capolavori che hanno reso lo scrittore immortale e, quando possibile, racconta la storia dell’immagine.

"Per Henri Cartier-Bresson ritrarre uno scrittore significa cogliere del soggetto che ha davanti il silenzio interiore, tradurre in fotografia 'la personalità e non un’espressione'. Per altri, ritrarre un grande scrittore può voler dire riprendere un amico in una pausa di una battuta di caccia (Robert Capa con Ernest Hemigway) o al contrario, cogliere l’essenza trasgressiva di un giovane talento o la malinconia di un grande vecchio (Richard Avedon con Truman Capote e con W.H. Auden). In ogni caso, è sempre il risultato di un’alchimia complessa e affascinante in cui giocano attrazione, curiosità, capacità di introspezione psicologica, possibili affinità esistenziali. Nei casi più belli, è accaduto che gli scrittori – ma non solo loro, è ovvio – abbiano scoperto qualcosa di sé che ignoravano, o su cui non avevano abbastanza riflettuto, nell’immagine che di loro ha dato un fotografo che sapeva vedere. Per questo, molte delle fotografie del volume ci permettono di capire meglio e di più non solo chi era uno scrittore che ci è caro (o che detestiamo, perché no?) ma anche la misura delle sue opere, quanto dei suoi rovelli vi si è trasferito. Quanti grandi scrittori – o scrittori che hanno lasciato il segno! E quanti grandi fotografi – che hanno saputo guardarli, capirli, e consegnarli alla storia o, più semplicemente, alla nostra curiosità e al nostro ricordo" (Goffredo Fofi)

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