Novità in libreria: Luisa Merloni, "Piccolo manuale di comicità
femminista" (Einaudi, pagg. 160)
In questo esuberante vademecum, Luisa
Merloni ci mostra come funziona la comicità e come usarla per fare
una piccola rivoluzione. Mica bruscolini. D’altronde, per far
ridere occorre prendersi un po’ sul serio. Serissima, Merloni
attinge alla sua lunga esperienza teatrale, alla folgorante lettura
dei testi femministi e al fervido e costante dialogo con altre donne
– amiche, studiose e grandi comiche del passato. Comiche, infatti,
non si nasce, lo si diventa. E nel diventarlo, si possono scoprire
uno sguardo fresco sul mondo e un seme di gioia nel corpo. Che le
donne amino ridere lo si è sempre saputo, che sappiano far ridere,
invece, è un tabù che si è infranto di recente. Se in passato la
pratica della comicità da parte delle donne si svolgeva soprattutto
nella sfera privata, da qualche anno, grazie in parte al successo
della stand-up comedy, sono sempre più numerose le comiche che
salgono alla ribalta, che fanno sentire la propria voce in un
panorama finora dominato dagli uomini. Tra loro anche Luisa Merloni
che, conscia dell’occasione storica, in queste pagine si chiede
come convenga porsi, in quanto nuovo soggetto comico. Dopo un lungo e
ricco percorso teatrale, che l’ha portata a diventare autrice dei
propri testi, si rende infatti conto che non basta essere ammesse in
un sistema di regole stabilito da qualcun altro: una comicità delle
donne dovrebbe cambiarle, quelle regole. Per acquisire questa
consapevolezza e trovare il coraggio necessario, i testi della
tradizione femminista si rivelano uno strumento imprescindibile.
Prima però occorre superare proprio lo stereotipo della femminista,
quella donna un po’ sciatta, ancora vestita come negli anni
Settanta, sempre arrabbiata e con le ascelle pelose. La vedete? Bene,
perché anche lei può diventare una perfetta maschera comica.
L’incontro tra comicità e femminismo fa scintille che non
risparmiano nessuno. In questo brillante volumetto, pieno di idee,
battute, aneddoti spassosi e riflessioni filosofiche, Luisa Merloni
parte da questi presupposti e dal proprio vissuto per spiegare con
grande chiarezza ed efficacia i meccanismi della comicità. A mo’
di esempio ricorda spesso maestri e maestre della tradizione comica
italiana: Franca Valeri, Totò, Monica Vitti e Massimo Troisi, per
citare solo i principali (in ordine di apparizione). Ma affronta
anche i temi più scottanti del presente, come la “vexata quaestio”
del politicamente corretto. Il risultato è un saggio poetico,
militante e godibile insieme, stringente come un monologo teatrale,
che nel fornire preziosi consigli a chiunque voglia far ridere
traccia un’idea più aperta e femminista di società.
Ricordiamo che la Libreria Torriani
(Canzo, via Brusa 6/8 - vendita LIBRI, CD, VINILI E LP, DVD, BLU RAY)
è aperta da martedì a sabato dalle 9 alle 12.30 e dalle 15 alle
19.30 (GIORNI DI CHIUSURA DOMENICA E LUNEDÌ). Vi aspettiamo!