Novità in libreria: Irène Némirovsky, "La notte in treno e
altri racconti" (Adelphi, pagg. 265)
Se i racconti giovanili di Irène
Némirovsky trattavano gli stessi temi dei romanzi coevi – l’amore,
la nostalgia, il disinganno, l’ambizione, l’avidità, l’ipocrisia
dei legami familiari, il rimpianto per le occasioni mancate,
l’impossibile assimilazione – con una leggerezza mondana, sia pur
velata spesso di malinconia, quelli composti dal 1938 in poi,
nell’ultima, febbrile stagione della sua scrittura, offuscata dalla
minaccia della persecuzione e della guerra, hanno un tono più grave,
a volte quasi cupo. Rimane però immutata l’assoluta padronanza
della «forma breve» – quella che secondo Poe offre «l’occasione
migliore per dispiegare il massimo talento». Così come immutate
sono l’acutezza di uno stile capace di sbalzare, con minimi e
tuttavia esattissimi dettagli, un carattere, uno stato d’animo,
un’atmosfera, e quella che Henri de Régnier aveva definito
l’«implacabile compassione» di Némirovsky – nonché la sua,
altrettanto implacabile, ironia. E se molti dei personaggi che
popolano queste pagine potrebbero essere usciti da Suite
francese, il grande romanzo a cui la scrittrice lavorò fino al
giorno del suo arresto – mogli e fidanzate di soldati diretti al
fronte, uomini avviati verso un destino fatale, individui presi
nell’ingranaggio della Storia, imboscati bramosi unicamente di
salvare le loro collezioni di quadri e di porcellane –, ognuno dei
racconti qui radunati possiede una sua assoluta originalità, una
densità e una forza che si scolpiscono per sempre nella memoria del
lettore.
Ricordiamo che la Libreria Torriani
(Canzo, via Brusa 6/8 - vendita LIBRI, CD, VINILI E LP, DVD, BLU RAY)
è aperta da martedì a sabato dalle 9 alle 12.30 e dalle 15 alle
19.30 (GIORNI DI CHIUSURA DOMENICA E LUNEDÌ). Vi aspettiamo!