Novità in libreria: Annalisa Camilli, "Divieto di protestare" (Einaudi, pagg. 152)
Negli ultimi decenni l'enfasi sulla
sicurezza è stata la risposta dei governi alla crisi delle
istituzioni democratiche e dello stato sociale. Ma come sono cambiati
i movimenti di protesta? E cosa producono le leggi che criminalizzano
il dissenso come gli ultimi pacchetti sicurezza in Italia? A
venticinque anni dal G8 di Genova è il momento di chiederselo.
In
tutto il mondo le proteste per Gaza hanno portato in primo piano
movimenti di massa che sembravano scomparsi. Trainati da giovani e
studenti, hanno avuto la capacità di muovere settori non
politicizzati della società. Le proteste hanno illuminato nuovi modi
di manifestare più reticolari e orizzontali rispetto al passato,
spesso caratterizzati da forme di resistenza passiva e boicottaggio,
ma allo stesso tempo hanno scatenato un'ondata repressiva e nuove
leggi che criminalizzano il dissenso. Come si è arrivati a tutto
questo? La radice era già presente a Genova nel 2001, in quella che
Amnesty International ha definito «una violazione dei diritti umani
di dimensioni mai viste nella recente storia europea», una ferita
ancora aperta.
Ricordiamo che la Libreria Torriani (Canzo, via Brusa 6/8 - vendita LIBRI, CD, VINILI E LP, DVD, BLU RAY) è aperta da martedì a sabato dalle 9 alle 12.30 e dalle 15 alle 19.30 (GIORNI DI CHIUSURA DOMENICA E LUNEDÌ). Vi aspettiamo!

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