Novità in libreria: Benedetto Croce, "Perdersi negli altri e nelle cose. Lettere scelte" (Adelphi, pagg. 214)
Costretto, nel 1942, ad abbandonare
Napoli, Croce confessa a un amico che a tormentarlo, oltre
all’assenza della sua biblioteca, sono le disastrose comunicazioni
postali. Una sofferenza che si può comprendere solo se si tiene
presente che nel corso della sua vita Croce ha intessuto una rete di
stupefacente ampiezza, strumento indispensabile per costruire quella
comunità intellettuale nella quale credeva caparbiamente. Ma le
decine di migliaia di lettere che ha scritto non sono soltanto lo
specchio di queste relazioni e della sua intransigente etica del
lavoro: sono dono di sé, schegge di letteratura, concentrati
trattati filosofici, e, sempre, esemplari di un’arte della
conversazione epistolare dove Croce – che si rivolga a Labriola, a
Borgese, a Laterza, a Cecchi, alla moglie Adele, a Einstein o a
Togliatti – esercita duttilità espressiva ed efficacia
comunicativa, dosando con sapienza fermezza e schiettezza (ciò che
definiva «parlare senza complimenti»), sobrietà e affabilità.
Un’affabilità che può tuttavia trasformarsi in micidiale
strategia retorica: come quando, nel 1925, alle «contumelie
tonitruanti» che gli giungevano dai giornali del «partito
dominante», risponde ricordando che ad attaccarlo sono gli stessi
che invocano da lui consigli e incoraggiamenti per i loro tentativi
letterari: «in Italia ci conosciamo tutti, e quegli apparenti
ingiuriatori, in fondo, mi vogliono bene».
Ricordiamo che la
Libreria Torriani (Canzo, via Brusa 6/8 - vendita LIBRI, CD, VINILI E
LP, DVD, BLU RAY) è aperta da martedì a sabato dalle 9 alle 12.30 e
dalle 15 alle 19.30 (GIORNI DI CHIUSURA DOMENICA E LUNEDÌ). Vi
aspettiamo!

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