Novità in libreria: Silvana La Spina, "Le avvelenatrici" (Neri Pozza, pagg. 240)
È una mattina di fine dicembre del
1783, l’aria odora di neve, anche se i palermitani sanno che è
solo un’impressione: a Palermo non nevica mai. Tra le mura del
convento di San Francesco, accade qualcosa di insolito: la cella di
fra’ Gerlando è rimasta chiusa, nessuno l’ha visto nemmeno al
Mattutino. Dietro quella porta, l’orribile scoperta: il corpo
esanime del frate, gli occhi strabuzzati dal terrore, il viso gonfio,
una schiuma biancastra agli angoli della bocca. Per lo speziale non
ci sono dubbi: è veleno. Anche se quell’uomo di Dio non pareva
avere un nemico al mondo. A parte forse l’anziana donna con cui, il
giorno prima, c’era stato un misterioso incontro, alla fine del
quale il frate era apparso turbato. «Quella vecchia è la Morte»
aveva commentato. Ma non è l’unico mistero, perché il nome del
frate compare in una lista insieme a quello di un barone morto lo
stesso giorno, con gli stessi sintomi. Lista che ora si trova nelle
mani di Maurizio Belmonte, uomo di fiducia del Viceré, che non crede
alle coincidenze e teme che anche altri siano in pericolo. Per le
strade si sussurra di preghiere speciali. Preghiere che si pagano a
peso d’oro e che, dicono, possono far ammalare. Possono uccidere.
Ma Belmonte non crede nemmeno alle fatture, è uomo dei Lumi. Eppure
i morti sono reali e ora anche la donna che ama, Sofia Schulz, la
pittrice che ritrae i defunti dell’aristocrazia, sembra affetta da
un morbo incurabile. Il veleno è l’arma di chi conosce la
pazienza, e non richiede coraggio né la violenza di un attimo di
follia. Belmonte dovrà immergersi nell’oscurità di un rancore
coltivato nel silenzio, cercare la verità lì dove il sacro e il
profano si confondono e un maleficio si paga come una messa.
Ricordiamo che la Libreria Torriani (Canzo, via Brusa 6/8 -
vendita LIBRI, CD, VINILI E LP, DVD, BLU RAY) è aperta da martedì a
sabato dalle 9 alle 12.30 e dalle 15 alle 19.30 (GIORNI DI CHIUSURA
DOMENICA E LUNEDÌ). Vi aspettiamo!

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