Libreria Torriani di Luigi Torriani (foto di Nicola Vicini)

Libreria Torriani di Luigi Torriani (foto di Nicola Vicini)

sabato 18 ottobre 2014

CD NOVITA'

CD LE ULTIME NOVITA' ARRIVATE IN LIBRERIA [ricordo anche tutte le novità della settimana scorsa, dagli U2 a Paolo Conte:  http://libreriatorriani.blogspot.it/2014/10/cd-novita_11.html]

- OZZY OSBOURNE, "Memoirs of a Madman" (disponibile in cd e in doppio dvd) [https://www.youtube.com/watch?v=LvzwcS4erDM]

- ARETHA FRANKLIN, "Sings the Greatest Diva Classics" [https://www.youtube.com/watch?v=oNWeGngQqOI]


- KENT NAGANO (Orchestra Sinfonica di Montreal), "Beethoven Sinfonie n.2, n.4" [http://kentnagano.com/]

- LANG LANG, "The Mozart Album" (2cd) [https://www.youtube.com/watch?v=UCv-nhwX_M0]

- YAARA TAL, "Haydn, Schönberg, Bartok. Seven Last Words" [http://www.tal-groethuysen.de/]

- EARTH WIND & FIRE, "Holiday" [http://www.billboard.com/articles/news/6266751/earth-wind-fire-holiday-album-release-date]

- GIORGIA, "Senza paura" Limited Gold Edition Natale 2014 (2cd+1dvd) [https://www.youtube.com/watch?v=F2bMcvgPSUc]

- Cofanetto MILES DAVIS THE BOX SERIES (4cd) [https://www.youtube.com/watch?v=seNLGODY_ew]


- Cofanetto JEFFERSON AIRPLANE THE BOX SERIES (4cd) [https://www.youtube.com/watch?v=Cw-6-stIFJc]














LORENZO MORANDOTTI E LAURA BIANCHI AD ASSO 24 OTTOBRE

Evento organizzato dall'Assessorato alla Cultura Comune di ASSO in collaborazione con la Libreria Torriani di Canzo: VENERDI' 24 OTTOBRE, ore 21.00 ad ASSO in Biblioteca (Piazza Mazzini 7) incontro con lo scrittore e giornalista comasco LORENZO MORANDOTTI e con la professoressa LAURA BIANCHI, che è stata mia insegnante al Liceo Classico Volta di Como. Si parlerà del nuovo libro di Lorenzo Morandotti -  "CRANI E TOPI. ARS AMANDI" (Aforismi d'autore, schegge di racconti, epitaffi senza cadavere, esercizi di funambolismo tra umore nero e paradosso) e del libro - bellissimo - di Laura Bianchi "IN ASCOLTO".

LORENZO MORANDOTTI - CRANI E TOPI: http://libreriatorriani.blogspot.it/2014/08/lorenzo-morandotti-crani-e-topi.html

LAURA BIANCHI - IN ASCOLTO: http://libreriatorriani.blogspot.it/2013/02/laura-bianchi-in-ascolto.html

Ne approfitto per ricordare tutti gli appuntamenti di ottobre e novembre: http://libreriatorriani.blogspot.it/2014/10/incontri-e-presentazioni-libri-ottobre.html (l'appuntamento successivo a quello con Lorenzo Morandotti e Laura Bianchi è: domenica 26 ottobre ad Alserio alle ore 16.30 con il professor Franco Minonzio, che presenta il suo ultimo libro "L'altro Medici. Come il Medeghino s'insignorì del Lario")





I sommersi e i salvati di Bergoglio




Nello Scavo, "I SOMMERSI E I SALVATI DI BERGOGLIO. Le storia mai raccontate della lotta di liberazione dell'uomo che oggi chiamiamo papa Francesco" (Piemme, pagg. 266)

È la sera del 13 marzo 2013, Jorge Mario Bergoglio, appena eletto 266° papa della Chiesa cattolica si affaccia dal balcone di San Pietro e dice «Buonasera». Poche ore dopo cominciano a diffondersi sul web sinistre voci sulla presunta connivenza del prelato con i capi della mattanza argentina: 30.000 desaparecidos, 15.000 giustiziati, almeno due milioni di esiliati, centinaia di neonati sottratti ai genitori e dati illegalmente in adozione a famiglie del regime dopo l’eliminazione dei veri genitori. Poi il tweet di un certo José Manuel de la Sota: «Bergoglio s’interessò molte volte per farmi liberare dai militari». E alcune testimonianze dello stesso segno: «Bergoglio fu ostile a tutte le dittature sudamericane e aiutò molti ricercati a nascondersi».

In redazione, il cronista decide che ce n’è abbastanza per un’inchiesta e parte per Buenos Aires.

Il risultato è un rocambolesco viaggio alla ricerca della verità, che ricostruisce su fatti reali, incontri e atti ufficiali l’azione di “lotta non violenta”, quasi un’opera di intelligence, che l’allora padre Bergoglio mise in campo per proteggere e salvare tantissimi dissidenti di ogni colore, credo e appartenenza politica, fra cui molti marxisti, favorendone l’espatrio.

Una strategia fatta di finti “ritiri spirituali”, di studiati stratagemmi, di “esfiltrazioni”, che si avvaleva persino di una “macchina” per stampare documenti falsi in seminario.

La lista dei salvati dalla dittatura è lunghissima: centinaia di persone oggi trovano il coraggio di parlare di sé e di chi fu aiutato, ma non si salvò.

Un caleidoscopio di storie che documentano la Storia di quegli anni difficili e la personalità di un uomo, prete a tutto tondo, mai stanco di testimoniare prima con la vita e poi con le parole.

Mons. Vincenzo Paglia - Storia della povertà




VINCENZO PAGLIA, "STORIA DELLA POVERTA'. La rivoluzione della carità dalle radici del Cristianesimo alla Chiesa di papa Francesco" (Rizzoli, pagg. 632)

Carità e povertà: simul stabunt, simul cadent, insieme staranno o insieme cadranno. La storia della Chiesa è da sempre legata a doppio filo all’incontro con i poveri. Sul “fare la carità” si sono giocati per venti secoli l’organizzazione concreta della Chiesa e della società, l’evangelizzazione, la riforma religiosa, le utopie secolarizzate di un mondo senza sfruttati e senza sfruttatori. Monsignor Paglia ripercorre la storia del rapporto dinamico tra Chiesa e società attraverso la peculiare prospettiva della lotta alla povertà nelle sue diverse forme. Partendo dal cristianesimo delle origini, dal monachesimo e dai più influenti ordini religiosi, l’autore dipinge un magnifico affresco i cui protagonisti sono le figure emblematiche della cristianità e le loro opere, da Gesù ai padri della Chiesa fino a papa Giovanni XXIII con il Concilio vaticano II e la stagione di papa Francesco. In queste pagine emerge una Chiesa che rivendica con forza il valore della charitas cristiana come cura imprescindibile ai dilemmi sociali del mondo globalizzato. Perché: “è una grande funzione profetica della Chiesa quella di inquietare il banchetto del ricco epulone con la memoria e i dolori del povero Lazzaro. Nell’immaginare un mondo nuovo, o almeno diverso, la povertà è una delle soglie da attraversare con audacia, intelligenza e generosità da parte di tutti, credenti e non credenti.”

venerdì 17 ottobre 2014

Rosamond Lehmann - Risposte nella polvere




[Clicca qui per vedere tutti gli appuntamenti di ottobre e novembre organizzati dalla Libreria Torriani di Canzo: http://libreriatorriani.blogspot.it/2014/10/incontri-e-presentazioni-libri-ottobre.html ] [Sabato 18 ottobre alle ore 17.00 appuntamento con Siria Ielapi alla Biblioteca di Canzo - Villa Meda: http://libreriatorriani.blogspot.it/2014/10/siria-ielapi-ricominciare-sabato-18.html ] [Ricordo questa sera: Mariano Comense - Mind Ecology is Poetry http://libreriatorriani.blogspot.it/2014/10/mariano-comense-mind-ecology-is-poetry.html ]


Rosamond Lehmann, "RISPOSTE NELLA POLVERE" (Einaudi, pagg. XII - 444)

Nuova edizione italiana di un grande classico della letteratura inglese ("Dusty Answer", 1927). L'impetuosa educazione sentimentale di una ragazza nell'Inghilterra degli anni Venti. Un romanzo classico sulla nostalgia, il fulgore dell'adolescenza e i legami, apparentemente acerbi, destinati a segnarti per sempre.

Judith Earle conduce una vita ritirata nella sua casa di campagna, in una condizione di agiatezza che le permette di non pensare ad altro che a sé. Nessun dovere e nessuna preoccupazione interrompono i suoi vagabondaggi nel giardino, i suoi sogni a occhi aperti. A risvegliarla saltuariamente non c'è che l'arrivo, nella villa accanto, dei cugini Fyfe: quattro maschi e una femmina con cui, sin dall'infanzia, Judith intesse un rapporto discontinuo, a tratti ambiguo, sempre intenso. Di ciascuno Judith sogna, per ciascuno Judith soffre. Gli studi a Cambridge e l'amicizia appassionata di Jennifer, la ragazza piú popolare del college, la distoglieranno per un po' dai Fyfe; ma nulla le renderà piú semplice e lineare - anzi - il duro lavoro di diventare adulta. All'epoca in cui uscí Risposte nella polvere fece scandalo perché parlava «morbosamente» di sesso, e da allora è rimasto un punto di riferimento per generazioni di lettori.

John Updike - Il centauro



John Updike, "IL CENTAURO" (Einaudi, pagg. XIV-322)

Nuova edizione italiana di un grande classico della letteratura americana (1963)

" George Caldwell è un insegnante che non sopporta più la scuola e i suoi studenti, suo figlio Peter non ha amici, ama Vermeer e soffre di psoriasi. Entrambi sognano di andarsene via dalla cittadina della Pennsylvania in cui vivono. Il sacrificio di uno salverà l'altro, come Chirone con Prometeo? Con Il centauro Updike dimostrò che con la scrittura sapeva fare tutto. Un'onnipotenza virtuosistica che riesce ancora oggi a incantare il lettore. Basta prendere l'incipit del romanzo o la lunga scena della lezione di astronomia per capire come il minimo dettaglio realistico riesca a caricarsi di significati che lo trascendono, ogni infelicità individuale si proietti nel pulsare di una ferita cosmica. Con i suoi piani narrativi cangianti e l'alternanza (o la mescolanza) tra personaggi realistici e mitologici, è il romanzo più ardito di Updike, forse il più affascinante. "

L'ordine nero. Storia delle SS



Heinz Höhne, "L'ORDINE NERO. STORIA DELLE SS" (NUOVA EDIZIONE, Odoya, immagini, pagg. 464)

La storia di come nacquero e crebbero le SS nel contesto della Germania nazista, di come apparivano ai cittadini d’Europa con il loro aspetto misterioso, inquietante e remoto; uomini crudeli capaci di distruggere in maniera tecnico-scientifica e di riportare la vittoria sulla ragione attraverso la paura, la forza e la morte.

La setta fedele a Hitler che seminò il terrore in tutta Europa, polizia di protezione del partito nazista ma anche gruppo religioso dalle credenze misteriche e dai riti segreti.

"L'ordine nero" racconta in modo agevole e divulgativo come nessun settore della Germania sfuggisse alle azioni delle SS: polizia, servizi segreti, cancelleria del Reich. Gli stessi gerarchi nazisti erano sotto controllo, terrorizzati di entrare nel loro mirino.

Una cupa discesa attraverso i delitti e i rituali dei più efferati criminali che la storia abbia mai prodotto, scritta sulla base di testimonianze dirette e di una rigorosa documentazione.

Veronesi - Terre rare



SANDRO VERONESI, "TERRE RARE" (Bompiani, pagg. 416)

IL SEQUEL DEL MITICO "CAOS CALMO"!

Nel giro di ventiquattr’ore un uomo perde il controllo della propria vita: fa un grave errore sul lavoro, gli viene sequestrata la patente, trova l’ufficio sigillato dalla Finanza, scopre che il suo socio è fuggito lasciandolo nei guai, rompe definitivamente con la sua compagna – e nel frattempo sua figlia è scappata da casa. Credendosi braccato, fugge a sua volta, alla cieca, ma lo sfacelo cui si è di colpo ridotta la sua vita, man mano che egli lo affronta, si rivela sempre più chiaramente un approdo, fatale e familiare – secondo una mappa interiore che era stata tenacemente rimossa. Quest’uomo è Pietro Paladini, l’eroe immobile di Caos calmo, che nove anni dopo ritroviamo nella situazione opposta, roso dall’ansia e senza più un posto dove stare, costretto a vagare alla ricerca di quella pace improvvisamente perduta, o meglio – e questa sarà la sua scoperta – mai veramente avuta. La rimozione, la fuga, la famiglia che si disgrega, il confuso declino dell’Occidente, lo sforzo tragicomico di restare onesti in un tempo che spinge continuamente verso l’illegalità – e poi, di colpo, la verità. Alla fine di Caos calmo Paladini rispondeva a un celebre verso di Dylan Thomas affermando che “la palla che lanciammo giocando nel parco è tornata giù da un pezzo. Dobbiamo smettere di aspettarla”. Si sbagliava, la palla era ancora per aria. Torna giù ora, in Terre rare.

giovedì 16 ottobre 2014

Franco Cardini - L'appetito dell'imperatore



FRANCO CARDINI, "L'APPETITO DELL'IMPERATORE. Storie e sapori segreti della Storia" (Mondadori, pagg. 362)

Dall'ultimo pasto di san Francesco - santo ma segretamente goloso! - alla sontuosa tavola di Honoré de Balzac, dai cibi raffinatissimi del banchetto del Gran Khan alle uova con cipolle e scalogno care a Napoleone, passando per tre deliziosi intermezzi sul caffè, le castagne e i tartufi, Franco Cardini mette in campo la sua duplice esperienza di storico e di gourmet: e ci regala un libro appassionante, documentatissimo, pieno di profumi e di curiosità che solo lui poteva scovare tra le pieghe della grande storia.

Ogni racconto è corredato tanto da un'indicazione delle fonti quanto dalle ricette che Franco Cardini ha sperimentato, una per una, nella sua cucina fiorentina: dall'acquacotta al piccione glassato, dal cuscus magrebino alla crema Chantilly, ciascuno di noi potrà portare sulla propria tavola i sapori del passato, e ritrovare intatte le emozioni che essi racchiudono.

Blaine Harden - Fuga dal Campo 14



Blaine Harden, "FUGA DAL CAMPO 14" (Codice Edizioni, pagg. 296)

LA STORIA DELL'UNICO UOMO NATO IN UN CAMPO DI PRIGIONIA DELLA COREA DEL NORD E RIUSCITO A FUGGIRE

Shin Dong-hyuk è l’unico uomo nato in un campo di prigionia della Corea del Nord a essere riuscito a scappare. La sua fuga e il libro che la racconta sono diventati un caso internazionale, che ha convinto le Nazioni Unite a costituire una commissione d’indagine sui campi di prigionia nordcoreani. Il Campo 14 è grande quanto Los Angeles, ed è visibile su Google Maps: eppure resta invisibile agli occhi del mondo. Il crimine che Shin ha commesso è avere uno zio che negli anni Cinquanta fuggì in Corea del Sud; nasce quindi nel 1982 dietro al filo spinato del campo, dove la sua famiglia è stata rinchiusa da decenni. Non sa che esiste il mondo esterno, ed è a tutti gli effetti uno schiavo. Solo a ventritré anni riuscirà a fuggire, grazie all’aiuto di un compagno che tenterà la fuga con lui, e ad arrivare a piedi e con vestiti di fortuna in Cina, e da lì in America. Questa è la sua storia.

Mariano Comense - Mind Ecology is Poetry


[Clicca qui per vedere tutti gli appuntamenti di ottobre e novembre organizzati dalla Libreria Torriani di Canzo: http://libreriatorriani.blogspot.it/2014/10/incontri-e-presentazioni-libri-ottobre.html ] [prossimo appuntamento sabato 18 ottobre alle ore 17.00 con Siria Ielapi alla Biblioteca di Canzo - Villa Meda: http://libreriatorriani.blogspot.it/2014/10/siria-ielapi-ricominciare-sabato-18.html ]


Venerdì 17 ottobre a Mariano Comense al bar Emandi in Via D'adda Emanuele 4/6, alle ore 20.30 incontro culturale coordinato da Johana Laura Mendez sul tema "MIND ECOLOGY IS POETRY. SUI PASSI DI NERUDA"

Angolo libri a cura della Libreria Torriani di Canzo. VI ASPETTIAMO!

" La cultura è "In" quindi nella nostra città continuiamo a crederci e a farla insieme tra amici... Ecco quindi il prossimo Reading interculturale creativo...

"la mente è poesia, un fiume di pensieri, è ecologia, e'vita, è in ogni opera artistica, nella natura che ci accoglie "

Leggeremo Neruda in lingua 
Prenderemo spunto dal pensiero di Bateson.

Esporremo opere pittoriche, sculture e opere fatte con i fuori...

Leggerete le vostre poesie 
Se avete voglia di esporre chiamateci.

Canterà il nostro caro amico Roberto e con qualcuno a sorpresa...

Ci sarà un apercena per tutti 
Bar Emandi via D'Adda Emanuele 4/6

Ci sarà sarà il costo di 8,00 euro che comprendendo aperitivo e permessi di lettura autori e musica.

Ore: 20.30

VI aspettiamo 

Coordina: la scrittrice Johana Laura Mendez 

Collaborano : Marisa Giovinazzo e l'atelier Dipinti e Dipinti, spazio InsiemeSiCrea, Chiaro Roberto. "

mercoledì 15 ottobre 2014

I cinque funerali della signora Göring


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Pietrangelo Buttafuoco, "I CINQUE FUNERALI DELLA SIGNORA GORING" (Mondadori, pagg. 180)

Hermann Göring e Carin von Fock si erano conosciuti durante una tempestosa notte svedese del 1920. La neve che avvolgeva Stoccolma in un manto bianco impediva a Hermann di librarsi in volo. La famiglia von Fock era stata felice di offrire alloggio e ospitalità al giovane aviatore, l'erede del Barone Rosso. Uno sguardo, e tra la principessa delle nevi e l'acrobata dei cieli sbocciò l'amore. Poco importava che Carin fosse sposata, che fosse già madre. Hermann la portò via con sé, sfidando sul suo biplano la tormenta e lo scandalo. Arrivarono in Germania, Carin ottenne il divorzio e poterono sposarsi. Erano innamorati e splendidi come dèi della mitologia scandinava, il loro amore divenne "il romanzo del popolo". Fino all'incontro che avrebbe cambiato la loro vita: Hitler, al cui fianco tentare il colpo di Stato. Ma il Putsch di Monaco fallì e Hermann fu bandito dai patri confini. Cominciò così il loro esilio europeo, che li tenne lontani dalla Germania fino al 1927. Carin, già malata, si aggravò. Si spense nell'ottobre del 1931, quattro giorni prima del suo quarantunesimo compleanno. Hermann, grasso e morfinomane, l'ombra del giovane che l'aveva fatta innamorare, non era con lei, impegnato a Berlino per arrivare ai vertici del potere. Quella fu l'unica volta in cui non le fu accanto. E se ne pentì per il resto dei suoi giorni. Il corpo di Carin non trovò pace: cinque volte le sue spoglie furono sepolte, con una cerimonia solenne sotto le insegne della svastica, o di nascosto, dopo la guerra, per sfuggire alle mani dei vincitori russi o americani. Fino al ritorno in Svezia, per l'ultima sepoltura.

'Ala al-Aswani - Cairo Automobile Club


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'Ala al-Aswani, "CAIRO AUTOMOBILE CLUB" (Feltrinelli, pagg. 496)

‘Ala al-Aswani è nato al Cairo nel 1957. 'Palazzo Yacoubian', la sua prima opera (in Italia Feltrinelli 2006), è il romanzo più venduto degli ultimi anni nel mondo arabo

Alla fine degli anni quaranta, sotto le pale dei ventilatori del Cairo Automobile Club, l’Egitto dei pascià e dei monarchi amoreggia con aristocratici e diplomatici d’ogni sorta, basta che siano europei. Regolarmente Sua Maestà il re onora con la sua eminente presenza il tavolo del poker. Stravaganza, magnificenza e decadenza che non escono dalle porte dei saloni pavimentati a parquet. Negli spazi comuni, un esercito di servitori e impiegati venuti dall’Alto Egitto e dalla Nubia si affanna a soddisfare le esigenze dell’inflessibile Kao, camerlengo del re. Il servitore del monarca è anche il capo supremo dei dipendenti di tutti i palazzi reali, che spadroneggia nei minimi dettagli sulla loro misera esistenza e si diletta a professare l’arte della sottomissione. Tra i “sudditi” c’è ‘Abdelaziz Hamam, erede di una ricca famiglia in rovina, arrivato al Cairo nella speranza di assicurare un’istruzione ai figli.

Seguendo i cammini contrastanti che prendono i suoi ragazzi, scopriamo gli ultimi sussulti dell’Egitto pre-nasseriano: l’arroganza delle classi dominanti, la miseria dei reietti, il risveglio del sentimento nazionalistico. L’edificio si crepa ovunque, e nel microcosmo dell’Automobile Club, dove il volto nero come il carbone di un domestico aggiunge un tocco di eleganza all’ambiente, fremono i tempi e l’esplosione rivoluzionaria che infiammerà il paese.

Fleur Jaeggy - Sono il fratello di XX



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Fleur Jaeggy, "SONO IL FRATELLO DI XX" (Adelphi, pagg. 130)

Fleur Jaeggy (Zurigo 1940- ), scrittrice svizzera di lingua italiana. Vive a Milano, è la moglie di Roberto Calasso

"A un certo punto di questi racconti si parla di una 'calma violenta' – e subito si riconosce il timbro e il passo di una scrittrice per cui l’ossimoro è come l’aria che respira, quasi un segno di riconoscimento, fin dal titolo del suo romanzo più famoso, 'I beati anni del castigo'. Del quale Iosif Brodskij scrisse: 'Durata della lettura: circa quattro ore. Durata del ricordo, come per l’au­trice, il resto della vita'. Non diverso l’ef­fetto di queste storie, talvolta di una brevità lancinante, talvolta dense come un romanzo. Mescolando all’estro fantastico frammenti di ricordi e apparizioni, amalgamati in uno stile dove domina quello che gli etologi chiamano Übersprung, 'di­versione': quello scarto laterale, apparentemente fuori contesto, che è un segreto ancora insondato del comportamento. E, come si mostra qui, della letteratura"

Americanah



Chimamanda Ngozi Adichie, "AMERICANAH" (Einaudi, pagg. 466)

Ifemelu ha una borsa di studio a Princeton ed è l'autrice di «Razzabuglio», un blog di largo seguito che denuncia con pungente leggerezza i pregiudizi ancora diffusi negli Stati Uniti. Ne ha fatta di strada da quando, tredici anni prima, appena arrivata dalla Nigeria, faticava a pagare l'affitto e si sforzava di adeguare accento e aspetto agli standard americani. Eppure c'è qualcosa che Ifemelu non riesce a dimenticare. In fondo al cassetto della memoria conserva ancora il ricordo di Obinze, il ragazzo voluto fin dal primo istante e poi lasciato senza una spiegazione, con un taglio netto frutto della vergogna. Tornare indietro nel tempo è impossibile, ma non nello spazio. Contro il buon senso e il parere di tutti, Ifemelu sale su un aereo per Lagos intenzionata a riprendere il filo di una storia interrotta.

martedì 14 ottobre 2014

Mario Isnenghi - Ritorni di fiamma



MARIO ISNENGHI, "RITORNI DI FIAMMA. STORIE ITALIANE" (Feltrinelli, pagg. 528)

Da Mazzini a Mussolini, da Garibaldi a D’Annunzio, dai partigiani della Resistenza rossa e dell’ “occasione perduta” ai neofascisti e ai brigatisti, i ritorni di fiamma sono una cifra di lungo periodo della storia d’Italia. Nel fare l’Italia e nella dialettica tra Stato e Nazione, a ogni svolta epocale – dall’Italia liberale a quella fascista, a quella repubblicana – si sono riproposti fronti alternativi inconciliabili, con i corrispondenti miti e politiche della memoria. Dall’eterna contrapposizione tra guelfi e ghibellini a quella tra repubblicani e monarchici, neutralisti e interventisti, fascisti e antifascisti, terroristi e vittime del terrorismo.

Si fa l’Unità, ma Garibaldi è un vincitore-vinto; si vince la Grande guerra, ma è una “vittoria mutilata”; il fascismo prende il potere, ma tradisce la rivoluzione; la repubblica nasce dalla Resistenza, ma al governo va la Democrazia cristiana. 

La nostra storia è piena di svolte deludenti per tanti, alcuni dei quali reagiscono spezzando la propria vita in due, un prima e un poi, e saranno gli “ex”; altri rivolgendo invece lo sguardo indietro, in una lunga serie di ritorni di fiamma. 

Gli ingranaggi di Dio



Peter M. Hoffmann, "GLI INGRANAGGI DI DIO. DAL CAOS MOLECOLARE ALLA VITA" (Bollati Boringhieri, pagg. 352)

La vita è il mistero più grande. È nell'estremamente piccolo che si vede chiaramente il miracolo dei suoi ingranaggi. La vita è ordine e movimento, un flusso di energia e di materia che può riprodurre se stessa, adattarsi, crescere, cambiare, sentire, pensare, desiderare e persino amare. Come è possibile che la materia bruta, fredda e inanimata, abbia dato origine a un fenomeno così complesso e dotato di caratteristiche così stupefacenti? Peter Hoffmann ci racconta che in profondità, al di sotto della calma apparente della superficie, gli organismi viventi sono continuamente mossi da una turbinosa "tempesta molecolare", un movimento disordinato e continuo, che queste meravigliose nanomacchine trasformano in attività ordinata, persino dotata di uno "scopo": la quintessenza della vita.

L'arte della cucina sovietica



Anya von Bremzen, "L'ARTE DELLA CUCINA SOVIETICA. UNA STORIA DI CIBO E NOSTALGIA" (Einaudi, pagg. 380)

 Dalla kulebjaka zarista al borsc ucraino, dal palov uzbeco allo spezzatino georgiano, dalla vobla - quel pesce che «adoriamo per tutto il tormento che ci dà mangiarlo» - alla focaccia di granturco moldava. Dieci momenti per rievocare la storia di una famiglia che, lungo quattro generazioni, ha vissuto la parabola tragica ed epica dell'Urss. Provetta cuoca e scrittrice, Anya von Bremzen amalgama fatti pubblici e aneddoti privati con generose dosi di ironia, dietro cui è però facile intuire un grande affetto per un passato ancora presente nel ricordo.

L'arte della cucina sovietica mescola il tema cultural-gastronomico alla rievocazione di tragedie collettive e a memorabili frammenti di vita famigliare. Impossibile non tenere il fiato sospeso per il nonno, affascinante agente segreto coinvolto in rocambolesche imprese di guerra, e non ritrovarsi stizziti davanti all'ennesimo scivolone del padre, sdentato donnaiolo di abitudini oblomoviane. Delle grandi figure politiche del Novecento non manca nessuno: c'è Lenin, con la sua ascetica moderazione nel bere e nel mangiare; Stalin, con i suoi sontuosi banchetti in barba alla popolazione affamata; Chruscëv, con la sua comica ossessione per il granturco; Breznev, con il suo tipico immobilismo anche di fronte ai negozi vuoti; e Gorbacëv, con la sua impopolare crociata contro gli alcolici. Chiude la carrellata Putin, che, nella satolla Russia degli eccessi, per i pranzi del Cremlino sceglie una raffinata frugalità con richiami alla tradizione. Chi, ingolosito dalla lettura, volesse poi un assaggio concreto della cucina sovietica, potrà mettersi ai fornelli e sperimentare le ricette contenute nell'ultima parte del libro, una per ogni decennio raccontato.

Lacuna - Saggio sul non detto



Nicola Gardini, "LACUNA. SAGGIO SUL NON DETTO" (Einaudi, pagg. X - 278)

Questo libro affronta un aspetto poco indagato della cultura letteraria, il non detto, e dalla dimostrazione che un buon racconto è un racconto che sa tralasciare qualcosa arriva a identificare l'idea stessa di letteratura con quella di lacunosità.

La nozione di «lacuna», assunta a principio di metodo, serve a ridefinire concetti cardinali come scrittura, testo, trama, lettura, stile, realtà e realismo, verità, conoscenza, piacere, interpretazione, impegno, libertà, e il complesso rapporto tra letteratura e vita. Gardini raccoglie e analizza un'affascinante varietà di fonti (Aristotele, Platone, Cicerone, Seneca, Dante, Manzoni, Stendhal, Flaubert, Proust, Henry James, Virginia Woolf, Nietzsche, Thomas Mann, Conan Doyle, Simenon, Yourcenar ecc.), collegando gli esempi in sorprendenti sintesi e scoperte. Ne esce per la prima volta il profilo di un'estetica fondativa, lunga secoli. Ma soprattutto risulta che il lacunoso è uno dei paradigmi piú vivaci della nostra immaginazione, e un bene da coltivare. 

Anche Leopardi diceva le parolacce



Giuseppe Antonelli, "COMUNQUE ANCHE LEOPARDI DICEVA LE PAROLACCE" (Mondadori, pagg. 184)

Il congiuntivo è morto, il punto e virgola è morto e anche l'italiano - vorrebbero farci credere - non si sente tanto bene. Continuano a ripeterci che la nostra lingua si sta corrompendo, contaminata dall'inglese e minacciata da Internet e dai messaggini. Ma siamo sicuri che le cose stiano davvero così? Siamo sicuri che l'italiano virtuale sia quello di Facebook e Twitter e non quello scolastico-burocratico che ci spinge a dire "recarsi", "presso", "effettuare"; "dimenticare" e non "scordare", "prendere" e non "pigliare", "egli" e non "lui"; mai e poi mai "ma però"?

Con grande ironia e intelligenza, Giuseppe Antonelli decide di sfidare i luoghi comuni del conservatorismo e del perbenismo linguistico. Affrontandoli uno dopo l'altro, fa a pezzi gli ingiustificati pregiudizi che troppo spesso si tramandano riguardo alla nostra lingua. E lo fa con argomentazioni brillanti e irresistibilmente divertenti, puntando sui giochi di parole ("Quando c'era egli", "Una gita sul pò", "Non ci sono più le mezze interpunzioni") e su un ricco campionario di esempi e di aneddoti che coinvolgono i nomi più grandi della letteratura italiana: da Leopardi a Manzoni, da Gadda a Manganelli. E non si limita a polemizzare con la paura dei neologismi o a dimostrare che si possono usare anche formule come "a me mi", ma addirittura si spinge fino alla (parziale) riabilitazione delle parolacce e delle vituperatissime abbreviazioni che si usano negli sms e nelle chat.

Perché la lingua è un organismo vivo e, con l'intenzione di proteggerla da ogni innovazione, si finirebbe per metterla in gabbia e farla morire triste e deperita come certe bestie feroci e meravigliose costrette alla cattività. Se si ama la propria lingua, ci dice Antonelli, non c'è peggior delitto di volerla seppellire viva. Di imbalsamarla con norme e precetti considerati astrattamente eterni. Di ibernarla in nome di una mai esistita èra glaciale della perfezione.

lunedì 13 ottobre 2014

Siria Ielapi - Ricominciare: sabato 18 ottobre a Canzo



[Clicca qui per vedere tutti gli appuntamenti di ottobre e novembre organizzati dalla Libreria Torriani di Canzo: http://libreriatorriani.blogspot.it/2014/10/incontri-e-presentazioni-libri-ottobre.html ]

Sabato 18 ottobre alle ore 17.00 presso la Biblioteca di Canzo (via Meda, 40) presentazione del libro "Ricominciare" di Siria Ielapi: rinascere dopo un'adolescenza segnata dal bullismo e dall'anoressia

Evento organizzato da Comune di Canzo - Assessorato alla Cultura - Biblioteca in collaborazione con la Libreria Torriani di Canzo

VI ASPETTIAMO!

http://www.edizioniilciliegio.com/scheda-libro/siria-ielapi/ricominciare-%209788867711130%20-207668.html

SIRIA IELAPI - "RICOMINCIARE" (editore Il Ciliegio, pagg. 96)
Una ragazza vive una adolescenza problematica: resa schiava dal bullismo, diventa vittima della terribile malattia dell’anoressia. Durante il periodo trascorso tra cure ed ospedale, si rende conto che dentro di lei sta nascendo l’esigenza di mettere per iscritto i propri sentimenti e ciò la porterà a sviluppare una passione incontenibile: quella per la scrittura. Grazie a quest’ultima percorre un cammino di maturazione interiore,  che le permette di riacquistare l’autostima e di prendersi una soddisfacente rivincita verso tutti coloro che l’avevano moralmente distrutta. Ricominciare – Per seguire la propria strada è il racconto della sua rinascita.


Siria Ielapi è nata nel 1996 e abita a Monguzzo (Como). Frequenta il Liceo Carlo Porta di Erba (Como). Ha sempre avuto la passione per la scrittura, ma ha cominciato a cimentarsi con i primi racconti o bozze di libri a dodici anni. Ricominciare – Per seguire la propria strada è la sua opera d’esordio.

sabato 11 ottobre 2014

CD NOVITA'

[ Ne approfitto per ricordare tutti gli appuntamenti di ottobre e novembre (presentazioni di libri, incontri con l'autore) co-organizzati dalla Libreria Torriani di Canzo. Prossimi appuntamenti: domenica 12 ottobre ore 17.30 DOMENICO DARA CON IL "BREVE TRATTATO SULLE COINCIDENZE" ad Alserio / SIRIA IELAPI con "RICOMINCIARE" alla Biblioteca di Canzo. Qui l'elenco completo degli incontri: http://libreriatorriani.blogspot.it/2014/10/incontri-e-presentazioni-libri-ottobre.html ]

CD LE NOVITA' DELLA SETTIMANA IN LIBRERIA:

- U2, "Songs of Innocence" normale e deluxe edition [in vendita da lunedì 13 ottobre] [https://www.youtube.com/watch?v=L2Ltsm8F2LE]

- PAOLO CONTE, "Snob" [in vendita da lunedì 13 ottobre] [https://www.youtube.com/watch?v=5LcUfBtuqEc]

- TOKIO HOTEL, "Kings of Suburbia" [https://www.youtube.com/watch?v=OsNys5X1mEo]

- COME THE DAWN, "Light of the World" [https://www.youtube.com/watch?v=spa9laBUFl0]

- NICO & VINZ, "Black Star Elephant" [https://www.youtube.com/watch?v=bg1sT4ILG0w]

- VIOLETTA "En gira" [https://www.youtube.com/watch?v=Y3x33ra28ZE]

- Nuova edizione SMASHING PUNPKINS, "ADORE" [https://www.youtube.com/watch?v=9uWwvQKGjLI]

- Nuova raccolta SPANDAU BALLET "The Story / the very best of" (2cd) [in vendita da martedì 14 ottobre] [https://www.youtube.com/watch?v=49gy4OSlG40]










venerdì 10 ottobre 2014

Indro Montanelli - Una biografia



Sandro Gerbi - Raffaele Liucci, "INDRO MONTANELLI. UNA BIOGRAFIA" (Hoepli, pagg. 574)

Sarà per l'insolente facilità di scrittura o per il temperamento sulfureo o per le vicende avventurose come inviato speciale nelle zone più calde del pianeta (la Spagna della guerra civile, l'Europa invasa da Hitler, l'Ungheria del '56): fatto sta che Indro Montanelli (1909-2001) è stato certamente il più famoso giornalista italiano del Novecento ed è tuttora oggetto di animate discussioni e di appropriazioni indebite. Purtroppo, però, le biografie a lui dedicate hanno avuto un carattere in prevalenza aneddotico, basate come sono sulle sue discordanti testimonianze.

Questo libro, pur nel taglio piacevolmente narrativo, affronta Montanelli attraverso l'esame della sua sterminata produzione giornalistica, delle sue opere a stampa e di una miriade di fonti archivistiche finora inesplorate. Tra luci e ombre, emerge un personaggio per molti versi inedito e sorprendente, la cui vita movimentata si staglia sullo sfondo dell'intera storia politica e culturale dell'Italia novecentesca: da Mussolini a Berlusconi, da Prezzolini a Longanesi, dal "Corriere della Sera" al "Giornale". Senza dimenticare le sue battaglie "controcorrente", sia laiche (divorzio, eutanasia) sia ambientaliste (Venezia). Questa nuova edizione, minuziosamente rivista con centinaia di ritocchi, correzioni, tagli e aggiunte, ci restituisce la biografia definitiva di Montanelli, storicizzandone il mito.

Emilio Comici - Alpinismo eroico



NUOVA EDIZIONE Emilio Comici "ALPINISMO EROICO" (Hoepli, immagini, pagg. 324)

Torna in libreria la prima edizione del celebre volume di Emilio Comici, Alpinismo eroico, arricchito con una postfazione di Spiro Dalla Porta-Xydias, autore di due biografie su Comici, e vero e proprio anello di congiunzione tra il mondo dell'alpinismo vissuto e praticato da Comici e quello odierno. Il volume, curato a suo tempo dal comitato nazionale del C.A.I. per le onoranze a Emilio Comici, contiene una prefazione di uno dei presidenti degli alpini più amati di sempre, Angelo Manaresi e raccoglie tutti gli scritti di Comici. Si tratta delle relazioni delle salite compiute dall'alpinista triestino tra il 1925 e il 1940. Riproporre oggi i pensieri di questo alpinista, divo ante litteram e al contempo divulgatore appassionato di un modo nuovo di arrampicare, significa rimettere a fuoco non solo la persona di Comici, ma anche la sua funzione storica alla luce di quanto è stato fatto dopo di lui. Chiudono il volume gli interventi di grandissimi alpinisti dell'epoca, come Julius Kugy, Tito Piaz, Giuseppe Pirovano e tanti altri. In appendice, l'elenco di tutte le prime ascensioni compiute dallo scalatore triestino.
Pubblicato originariamente da Hoepli nel 1942, il volume è qui riproposto in una ristampa anastatica arricchita da una postfazione di Spiro Dalla Porta-Xydias, autore di due biografi e su Comici e vero e proprio anello di congiunzione tra il mondo dell'alpinismo vissuto e praticato da Comici e quello odierno. Chiude l'opera il saggio Comici e l'alpinismo del sesto grado scritto da Marco Albino Ferrari, fondatore e direttore della rivista "Meridiani Montagne" e noto autore, vincitore di diversi premi letterari.

La vita in Russia dopo il crollo del comunismo



Svetlana Aleksievič, "TEMPO DI SECONDA MANO. LA VITA IN RUSSIA DOPO IL CROLLO DEL COMUNISMO" (Bompiani, pagg. 784)

Far raccontare a donne e uomini, protagonisti e vittime e carnefici, un dramma corale, quello delle "piccole persone" coinvolte dalla Grande Utopia comunista, che ha squassato la storia dell'URSS-Russia per settant'anni e fino a oggi, è il cuore del lavoro letterario di Svetlana Aleksievic. Questo nuovo libro, sullo sfondo del grande dramma collettivo del crollo dell'Unione Sovietica e della tormentosa e problematica nascita di una "nuova Russia", costituisce il coronamento ideale di un lavoro di trent'anni: qui sono decine i protagonisti-narratori che raccontano cos'è stata l'epocale svolta tuttora in atto: contadini, operai, studenti, intellettuali, dalla semplice militante al generale, all'alto funzionario del Cremlino, al volonteroso carnefice di ieri forse ormai consapevole dei troppi orrori del regime che serviva. Nonché misconosciuti eroi sovietici del tempo di pace e del tempo di guerra, i quali non sanno rassegnarsi al tramonto degli ideali e alle mediocri servitù di un'esistenza che, rispettando solo successo e denaro, esclude i deboli e gli ultimi.

Andrej Belyj - Pietroburgo



Andrej Belyj, "PIETROBURGO" (NUOVA EDIZIONE  a cura di Angelo Maria Ripellino, Adelphi, pagg. 392)

"Pietroburgo, 1905. La città è sconvolta dalla tempesta sociale, si moltiplicano i comizi, gli scioperi, gli attentati. Il giovane Nikolaj Apollonovič, che si è incautamente legato a un gruppo rivoluzionario, entra in contatto con Dudkin, nevrotico terrorista nietzscheano, il quale gli affida una minuscola bomba. E il provocatore Lippančenko, doppiogiochista al servizio della polizia zarista e al contempo dei rivoluzionari, gli rivela qual è il suo compito: dovrà far saltare in aria il senatore Apollon Apollonovič, abietto campione dell’assurdità burocratica. Suo padre.

È intorno a questo rovente nucleo narrativo che si snodano le vicende surreali e grottesche di Pietroburgo, unanimemente considerato il capolavoro romanzesco del simbolismo russo.

Dove la vera protagonista è tuttavia la «Palmira del Nord»: una Pietroburgo maestosa e geome­trica solo all’apparenza, edificata su un labile terreno palustre i cui miasmi sgretolano le possenti architetture, le cui brume sfaldano e decompongono ogni comparsa che striscia lungo i vicoli fiocamente illuminati, tra bettole ammuffite e palazzi scrostati. I sommovimenti di inizio secolo, preludio di future tragedie, l’ululato del vento che si incanala lungo le gole del libro, il demoniaco colore giallo dei comizi gremiti di una folla in trance: ogni cosa è in preda a una malefica possessione, che Belyj filtra attraverso la lanterna magica delle immagini. Quello che Pietroburgo adombra è un gioco cerebrale che, pur dialogando con il presente, discende dalla contaminazione della grande letteratura ottocentesca – Puškin, Gogol’, Dostoevskij, Tolstoj –, tappe di quel lungo parricidio in cui per Belyj consiste la storia dell’intelli­gencija russa. Non stupisce dunque che Vladimir Nabokov lo collocasse tra i più grandi romanzieri del Novecento insieme a Kafka, Joyce e Proust"

La lanterna magica di Molotov



Rachel Polonsky, "LA LANTERNA MAGICA DI MOLOTOV. VIAGGIO NELLA STORIA DELLA RUSSIA" (Adelphi, pagg. 440)

" Gli scrittori russi vissuti negli anni della rivoluzione d'Ottobre – ma anche molti loro padri nobili, da Puškin a Dostoevskij – hanno in comune il privilegio, cui potendo avrebbero forse rinunciato, di aver vissuto vite febbrili, appassionanti e tragiche quanto i libri in cui spesso le hanno raccontate. Per ricostruirle, Rachel Polonsky ha viaggiato da Mosca al Volga alla Siberia, portando virtualmente con sé il curioso strumento esposto nello studio di uno dei personaggi più foschi dell'èra staliniana, Molotov: una lanterna magica. E così ecco sfilare davanti ai nostri occhi, in un meraviglioso montaggio di storie che credevamo perdute, tutti gli eroi della generazione più feroce con i suoi poeti, dalla Cvetaeva alla Achmatova, da Babel' a Pasternak a Mandel'štam. E, accanto a loro, vicende, luoghi e personaggi più oscuri, ma altrettanto stupefacenti: i sogni, le mogli e i privilegi della nomenklatura sovietica; le degenerazioni scientifiche indotte da un totalitarismo che pretendeva di aver scoperto le leggi della storia; le vite sanguinarie degli atamani cosacchi. Le immagini proiettate dalla Lanterna magica di Molotov sono le tappe di un viaggio che attraversa il tempo oltre che lo spazio: dalle libertà medioevali dell'antica Novgorod, alle segrete della Lu­bjanka, fino al tragico e al grottesco dell’è­ra Putin, con i suoi giornalisti uccisi, i processi agli oppositori, il revival del tradizionalismo ortodosso e le suggestioni neopagane su cui fondare una pretesa missione universale della Russia, contrapposta al «tramonto del­l'Occidente». "

giovedì 9 ottobre 2014

INCONTRI CON L'AUTORE OTTOBRE / NOVEMBRE

INCONTRI E PRESENTAZIONI LIBRI OTTOBRE / NOVEMBRE (nelle biblioteche, organizzati da Biblioteca - Comune - Assessorato alla Cultura di Alserio, Canzo, Asso, Lurago d'Erba, in collaborazione con la Libreria Torriani di Canzo):

- domenica 12 ottobre ore 16.30 DOMENICO DARA - "BREVE TRATTO SULLE COINCIDENZE" ad ALSERIO

- sabato 18 ottobre ore 17.30 SIRIA IELAPI - "RICOMINCIARE" a CANZO

- venerdì 24 ottobre ore 21.00 LORENZO MORANDOTTI - "CRANI E TOPI" con LAURA BIANCHI - "IN ASCOLTO" ad ASSO

- domenica 26 ottobre ore 16.30 FRANCO MINONZIO - "L'ALTRO MEDICI. COME IL MEDEGHINO S'INSIGNORI' DEL LARIO" ad ALSERIO

- giovedì 6 novembre ore 21.00 CLAUDIO BOSSI - "TITANIC. STORIA, LEGGENDE E SUPERSTIZIONI SUL TRAGICO PRIMO E ULTIMO VIAGGIO DEL GIGANTE DEI MARI" a LURAGO D'ERBA

- venerdì 7 novembre ore 21.00 MATTEO SARTORI - "LA ROCCIA VIVA" a CANZO


- venerdì 14 novembre alle ore 21.00 CLAUDIO BOSSI - "TITANIC. STORIA, LEGGENDE E SUPERSTIZIONI SUL TRAGICO PRIMO E ULTIMO VIAGGIO DEL GIGANTE DEI MARI" ad ASSO

- domenica 16 novembre alle ore 16.30 LORENZO MORANDOTTI - "CRANI E TOPI" con LAURA BIANCHI - "IN ASCOLTO" ad ALSERIO

- domenica 23 novembre ore 16.30 CLAUDIO BOSSI - "TITANIC. STORIA, LEGGENDE E SUPERSTIZIONI SUL TRAGICO PRIMO E ULTIMO VIAGGIO DEL GIGANTE DEI MARI" ad ALSERIO

- domenica 30 novembre ore 16.30 MATTEO SARTORI - "LA ROCCIA VIVA" con Mostra fotografica di NICOLA VICINI ad ALSERIO