VENDITA LIBRI, CD, DVD, VINILI, BLU RAY / bonus 500 euro CARTA DEL DOCENTE e 18enni / SPEDIZIONI DI LIBRI IN TUTTA ITALIA / Libreria Torriani di Luigi Torriani. La Libreria di Canzo, la Libreria del Triangolo Lariano Canzo (COMO), via Brusa 6/8 Tel. 031670264 / Cell. 3488227468 / Mail libreria.torriani@gmail.com / APERTA DA MARTEDì A SABATO DALLE 9 ALLE 12.30 E DALLE 15 ALLE 19.30 (GIORNI DI CHIUSURA DOMENICA E LUNEDI')
Libreria Torriani di Luigi Torriani (foto di Nicola Vicini)
mercoledì 7 novembre 2012
Le armi segrete di Hitler
David Porter, "Le armi segrete di Hitler" (L'Airone, pagg. 192, euro 24)
Dopo l'invasione dell'Unione Sovietica nel 1941, Hitler capì che la guerra sarebbe continuata per anni e decise di destinare grandi risorse allo sviluppo di nuovi armamenti tecnologicamente avanzati, convinto com'era che produrre "armi miracolose" rappresentasse la chiave di volta della vittoria. La Germania nazista promosse inediti velivoli a propulsore jet, aerei senza pilota, razzi a lunga gittata, "bombe robot" e carri armati super-pesanti. Molti di questi strumenti bellici - come i carri armati Tiger, i caccia Messerschmitt Me 26 e le bombe volanti VI - si rivelarono effettivamente funzionali ed ebbero notevole impatto sul corso del conflitto. "Le armi segrete di Hitler" esplora questo misconosciuto aspetto della macchina da guerra nazista. Suddiviso in base al tipo di dispositivi o di mezzi, il volume li prende in esame singolarmente e con puntuale dovizia di particolari, dal mastodontico, improbabile Landkreuzer P-l000 "Ratte" al bizzarro bombardiere composito Mistel, al portentoso sottomarino Seehund. I dati includono comparazioni e statistiche, come quelle relative alla diversa resa dei caccia jet in combattimento, alle installazioni e ai bersagli dei missili V2 e agli impieghi dei missili aria-superficie Hs 293 lanciati contro le forze navali Alleate. Centinaia di mappe, tabelle, foto e riproduzioni grafiche dei mezzi descritti integrano e arricchiscono la trattazione sulle armi segrete del Führer.
martedì 6 novembre 2012
Il ministero della paranoia. Storia della Stasi
Gianluca Falanga, "Il ministero della paranoia. Storia della Stasi" (Carocci, pagg. 320, euro 22)
La prima monografia italiana sulla Stasi, il grande apparato poliziesco di controllo e di spionaggio della DDR , che finora il pubblico italiano ha potuto "avvicinare" soltanto attraverso film come (il capolavoro) "Le vite degli altri"
Il suo peggior nemico: il libero pensiero. La sua arma più terribile: l'"Auschwitz delle coscienze", l'annientamento della persona con la violenza psicologica e l'isolamento in carcere. Esercito invisibile al servizio di un regime in guerra col proprio popolo, la Stasi è passata alla storia per l'efficienza operativa e l'ansia paranoica di controllo totale della vita di milioni di cittadini inermi. L'apertura degli archivi riservati permette oggi di guardare oltre il mito e ricostruire l'anatomia di uno dei più impenetrabili protagonisti della Guerra fredda. Come funzionava il sistema del "terrore discreto", sconvolgente realizzazione del Grande fratello profetizzato da Orwell? E quali furono le operazioni top secret che resero la Stasi leggendaria oltre i confini della DDR?
Rosario Romeo: Italia mille anni
Rosario Romeo, "Italia mille anni. Dall'età feudale all'Italia moderna ed europea" (Rubbettino, pagg. 228, rilegato euro 12,90)
Un testo del 1981 (nato, su sollecitazione di Spadolini, unendo quattro importanti saggi di Romeo sulla storia d'Italia) riproposto ora a distanza di trent'anni, in cui il grande storico Rosario Romeo (1924-1987; di lui disponibile qui in libreria anche la celebre "Vita di Cavour", Laterza, pagg. 552, euro 12) ripercorre le direttrici, il senso e i significati storici di oltre dieci secoli di storia d'Italia, dalla società feudale fino agli anni Settanta del '900
La tesi di laurea di Popper
La tesi di laurea di Popper (Università di Vienna, 1928), che esce ora per la prima volta in edizione italiana: "Sul problema del metodo della psicologia del pensiero" (Rubbettino, pagg. 110, rilegato, euro 12,90)
"Evitare errori è un ideale meschino: se non osiamo affrontare problemi che siano tanto difficili da rendere l'errore quasi inevitabile, non ci sarà sviluppo della conoscenza (...) E' dalle nostre teorie più ardite che noi impariamo di più"
Enrico Mattei: Scritti e discorsi
"Per quanto fosse conosciuto soltanto come il capo del complesso monopolio dei combustibili del suo Paese, Enrico Mattei negli anni '50 era forse l'individuo più importante in Italia. Preferiva rimanere dietro le quinte, nel ruolo di un'eminenza grigia, ma la sua enorme influenza spaziava dalla politica italiana all'equilibrio della Guerra Fredda fra Oriente e Occidente ai rapporti diplomatici con il blocco comunista e i neutrali afro-asiatici" (The New York Times, 1962)
Enrico Mattei, "Scritti e discorsi" (Rizzoli, pagg. 1060, euro 29)
Questo volume riunisce per la prima volta oltre 200 discorsi di Enrico Mattei (molti inediti, molti apparsi sulla pubblicistica dell’epoca) grazie al contributo dell’archivio storico Eni.
Enrico Mattei nasce ad Acqualagna (Pesaro) nel 1906. Operaio, poi tecnico e direttore d’azienda, durante il secondo conflitto mondiale è tra i capi delle formazioni partigiane cattoliche. Nominato nel 1945 dal governo commissario di Agip, nel 1953 è il primo Presidente di Eni, la neocostituita azienda energetica dello Stato, ed è anche membro della Consulta nazionale, esponente della DC e deputato al Parlamento. L’aereo su cui viaggiava Enrico Mattei, di ritorno dalla Sicilia, precipita in circostanze mai chiarite il 27 ottobre 1962 a Bascapè, vicino Pavia.
venerdì 2 novembre 2012
[Aristotele], Le Piante
[Aristotele], "Le piante (Peri phyton)" (Bompiani, pagg. 746, testo italiano e greco, euro 25)
Prima traduzione italiana integrale di uno dei più importanti trattati di botanica antica
Il Medioevo latino attribuisce quasi unanimemente il trattato ad Aristotele. Il trattato ha un carattere peculiare nell'ambito della botanica antica, in quanto affronta temi discussi principalmente in ambito biologico e filosofico: se la pianta sia un essere vivente, quale tipo di "anima" abbia, se sia capace di percepire, se i sessi siano in essa distinti, e in genere quali caratteristiche tipiche della fisiologia animale sia possibile riconoscere anche nella pianta. Esso ha costituito nel Medioevo e nel Rinascimento una delle fonti antiche più lette, come dimostra, tra gli altri, il "De vegetabilibus" di Alberto Magno.
Il testo originale del "Peri phyton" è perduto, e il trattato che leggiamo in greco, edito per la prima volta nei "Geoponica" (1539), e incluso in tutte le edizioni del "Corpus Aristotelicum" a partire dalla seconda edizione di Basilea (1539), è la retroversione greca (anonima) condotta sulla traduzione latina, condotta a sua volta su una traduzione araba di una traduzione siriaca.
Storia della Musica dalla Preistoria al Novecento
Kurt Pahlen, "Storia della Musica dalla Preistoria al Novecento" (Odoya, pagg. 384, immagini, euro 20)
Un testo del 1947 dello scrittore, compositore e direttore d'orchestra austriaco Kurt Pahlen (1907-2003), riproposto oggi in edizione italiana
La musica è un fenomeno inscindibile dalla vita umana fin dai tempi dei primi suoni della natura, che affascinarono e atterrirono i nostri progenitori. Ninna-nanna e canto funebre, danza rituale e terapia: sono tanti gli esempi storici e gli aneddoti che definiscono l'influenza delle melodie sull'uomo: Davide placò con l'arpa i cattivi pensieri del re Saul; Farinelli curò con la sua voce l'ipocondria di Filippo V di Spagna e la fiaba del Pifferaio di Hamelin è un tipico esempio degli effetti della musica su uomini e animali, fino ai compositori più geniali e celebrati nel grande mosaico dell'evoluzione spirituale e artistica, dai trovatori a Bach, dal teatro greco a Wagner, passando per Mozart, Beethoven, Verdi e Čajkovskij...
Lizzie Siddal. Il volto dei Preraffaelliti
Lucinda Hawksley, "Lizzie Siddal. Il volto dei preraffaelliti" (Odoya, pagg. 208, immagini, euro 16)
Biografia di Elisabeth (Lizzie) Siddal (1829-1862), pittrice, poetessa e modella prediletta dei più importanti artisti inlgesi di età vittoriana (i cosiddetti "preraffaelliti": John Everett Milais, Dante Gabriel Rossetti, William Hunt, Fort Madox Brown, William Morris, Edward Burne-Jones).
Elizabeth Siddal (1829-1862), poetessa, pittrice e modella, si lasciò alle spalle la miseria degli slum di Southwark per diventare uno dei volti più celebri dell’Inghilterra vittoriana. Oggi, anche coloro che ignorano il suo nome ne riconoscono i delicati lineamenti nella fragile Ofelia di John Everett Millais e nella serafica Beata Beatrix di Dante Gabriel Rossetti, due dei quadri più celebri dell’Ottocento. La sua immagine tormentata dalla bellezza sospesa e malinconica rappresenta universalmente l’incarnazione del movimento preraffaellita, impersonandone perfettamente l’idea di femminilità.
L’attrazione tra Lizzie e Rossetti diede inizio a nove anni di agonia sentimentale, durante i quali la donna aspettò disperatamente che il suo amante la sposasse, mentre Rossetti passava dall’adorazione possessiva al desiderio di nuove relazioni. Al momento del loro matrimonio Lizzie era minata dalla dipendenza da laudano e da una misteriosa malattia. Distrutta dalla gravidanza di una bambina nata morta e dai tradimenti del marito, la Siddal si tolse la vita poco prima di compiere 33 anni. Ma Lizzie Siddal fu anche una poetessa e artista di grande talento, descritta dallo scrittore e critico John Ruskin come un genio equiparabile a pittori del calibro di J.M.W. Turner e G.F. Watts.
giovedì 1 novembre 2012
Silenzio amico. La bellezza della clausura al tempo di internet
Giampiero Beltotto, "Silenzio amico. La bellezza della clausura al tempo di internet" (Marsilio, pagg. 272, euro 16,50)
Il giornalista Giampiero Beltotto nel 1979 aveva già dialogato con le trappiste di Vitorchiano (Viterbo), pubblicando il libro "Ho intervistato il silenzio", uno dei primi libri in cui si dava voce al monachesimo femminile. Oggi, a distanza di trent'anni, Beltotto ha intervistato le suore di clausura del monastero di Valsarena, vicino a Pisa: quaranta claustrali cistercensi tra i 28 e gli 88 anni che dialogo con l'autore su religione, Chiesa, ricerca della felicità e della bellezza, e su come vivono nella quotidianità la loro scelta di vita.
Il vangelo ebraico
Daniel Boyarin, "Il vangelo ebraico. Le vere origini del cristianesimo" (Castelvecchi, pagg. 192, euro 22)
Daniel Boyarin (1946- ) è uno storico delle religioni e talmudista (insegna Cultura Talmudica all'Università della California)
La tesi di Boyarin è che il Cristianesimo si è appropriato anche della vita di Gesù (Vangeli e altri scritti del Nuovo testamento) creando una contrapposizione tra Lui e l'ebraismo che in realtà non c'è mai stata. Sostiene Boyarin che molte parole di Gesù sono state distorte mentre nella realtà appartengono alla vita e alla fede ebraiche. Non solo, egli scrive che gran parte della stessa teologia cattolica, come l'idea della Trinità, la divinità Padre/Figlio, un redentore Dio e Uomo, sono già contenute - anche se in forma embrionale - nella dottrina ebraica: "Il Cristo-Messia esisteva, in forma d'idea ebraica, molto prima della nascita del Bambin Gesù a Nazareth"; "L'idea di un Messia sofferente è presente già nell'ebraismo antico".
mercoledì 31 ottobre 2012
Il Supermaschio
Alfred Jarry, "Il supermaschio" (Bompiani, pagg. 160, euro 16)
Nuova edizione con traduzione di Giorgio Agamben e prefazione di Sebastiano Vassalli di questo testo del 1902 del grande scrittore e drammaturgo francese Alfred Jarry (1873-1907), l'autore del celebre "Ubu re" (1896), uno dei testi più importanti del teatro dell'assurdo
Nel suo castello a pochi chilometri da Parigi, il giovane André Marcueil, ha riunito alcuni suoi amici nobili, medici e scienziati. Quel che André vuole dimostrare è che "l'amore è un atto senza importanza perché si può fare all'infinito", e per non limitarsi alle parole si impegna a darsi da fare nei fatti, cercando di battere il favoloso record di amplessi dell'indiano citato da Rabelais. Sette cortigiane vengono dunque accolte nel castello, per la prova...
"Il supermaschio può essere letto in molti modi, tutti assolutamente legittimi. Come sempre in Jarry, anche in questo racconto fantastico c'è tutto (o quasi) e il contrario di tutto. C'è l'amore non corrisposto dell'uomo per le macchine, e c'è la macchina per ispirare l'amore. Ci sono le fantasie dell'adolescenza, riassunte nella frase con cui inizia il racconto: 'L'amore è un atto senza importanza, perché lo si può fare all'infinito'. C'è la donna, vista dapprima come preda e accettata poi come rivale e come benevola padrona. Ci sono i limiti del Progresso e quelli dell'uomo. C'è la passione di Jarry per gli sport. Ci sono, lontani e sfocati sullo sfondo, il Superuomo di Nietzsche ('Così parlò Zarathustra' è una delle opere-chiave di quegli anni) e Superman l'eroe dei fumetti (che ancora non è stato inventato ma che ha in André Marcueil un suo precursore). E c'è perfino, in filigrana, una storia d'amore: perché no? Una banalissima e comunissima storta d'amore. Chi, almeno una volta nella vita, non si è sentito supermaschio (o superfemmina)?"
(Sebastiano Vassalli)
Paolo Rumiz: Trans Europa Express
In libreria il nuovo libro di Paolo Rumiz: "Trans Europa Express" (Feltrinelli, pagg. 240, euro 18)
Seimila chilometri a zigzag da Rovaniemi (Finlandia) a Odessa (Ucraina). Un percorso che sembra tagliare, strappare l'Europa occidentale da quella orientale. È una strada, quella di Rumiz, che tra acque e foreste, e sentori di abbandono, si snoda tra gloriosi fantasmi industriali, villaggi vivi e villaggi morti. Rumiz accompagna il lettore per paesaggi inediti, segreti, struggenti di bellezza. E più avanza, più ha la sensazione di non trovarsi su qualche sperduto confine ma precisamente al centro, nel cuore stesso dell'Europa. Attraversa dogane, recinzioni metalliche, barriere con tanto di torrette di guardia, vive attese interminabili e affronta severissimi controlli, ma come sempre conosce anche la generosità degli uomini e delle donne che incontra sul suo cammino: un pescatore di granchi giganti, prosperose venditrici di mirtilli, un prete che ha combattuto nelle forze speciali in Cecenia
Don Winslow: I re del mondo
Don Winslow, "I re del mondo" (Einaudi, pagg. 356, euro 18,50)
Ben e Chon hanno avviato da non molto il loro business: coltivare e diffondere ad ampio raggio la miglior marijuana di tutta la California. Ma qualcuno non è disposto a lasciar loro mano libera, senza mantenere il controllo e incassare una percentuale sui loro traffici. Finché si tratta di combattere con gli sbirri corrotti che si sono fatti avanti per riscuotere la tangente, Ben e Chon possono anche cavarsela con pochi danni. Ma il gioco dietro il ricatto è molto più ampio, e coinvolge nomi insospettabili: un'intera cricca di surfisti e hippy che si sono stancati di predicare pace e amore e hanno deciso di accumulare denaro nel modo più efficace e rapido che esista al mondo: il traffico di stupefacenti. Una cricca in affari da più di trent'anni, di cui fanno parte anche i genitori di Ben e Chon...
martedì 30 ottobre 2012
Grossman. Caduto fuori dal tempo
In libreria il nuovo libro di David Grossman, presentato ieri sera da Fazio: "Caduto fuori dal tempo" (Mondadori, pagg. 192, rilegato, euro 18,50)
Una sera, in una città di un luogo immaginario, un padre si alza da tavola, prende commiato dalla moglie ed esce per andare "laggiù". Ha perso un figlio, anni prima, e "laggiù" è dove il mondo dei vivi confina con la terra dei morti. Non sa dove sta andando, e soprattutto non sa cosa troverà. Lascia che siano le gambe a condurlo, per giorni e notti gira intorno alla sua città e a poco a poco si unisce a lui una variegata serie di personaggi che vivono lo stesso dramma e lo stesso dolore: il Duca signore di quelle terre, una riparatrice di reti da pesca, una levatrice, un ciabattino, un anziano insegnante che risolve problemi di matematica sui muri delle case. E l'uomo a cui è stato affidato l'incarico di scrivere le cronache cittadine. Ciascuno ha la propria storia, chi ha perso il figlio per una grave malattia, chi in un incidente, chi in guerra. Insieme a loro idealmente, visto che non può muoversi dalla sua stanza, c'è anche una strana figura di Centauro, con la parte inferiore del corpo che nel tempo si è trasformata in scrivania. E uno scrittore che da quindici anni vive circondato dagli oggetti del figlio che non c'è più, e il cui unico desiderio da allora è catturare quella morte con le parole. "Non riesco a capire qualcosa finché non la scrivo" dice. È lui a ispirare e a inglobare la storia che stiamo leggendo.
Irvine Welsh: Skagboys
Irvine Welsh, "Skagboys" (Guanda, pagg. 630, euro 30)
In libreria Skagboys, il prequel di Trainspotting
Irvine Welsh racconta l'antefatto, il momento in cui Mark Renton, Sick Boy, Spud e i loro "soci" scivolano inesorabilmente nel baratro dell'eroina. Fra scene di devastante crudezza e depravazione, episodi grotteschi e squarci di inaspettata poesia e tenerezza, ogni personaggio emerge dalla pagina con tutta la propria violenza verbale, la propria rabbia e brutale autenticità, raccontando in prima persona e senza compromessi una decadenza fisica e morale irrimediabile. Disillusi e privi di ogni stimolo, i personaggi di Welsh si gettano alle spalle lavoro, amore, famiglia, persino la passione calcistica, opponendo a tutto questo una parabola solipsistica e autodistruttiva
Irène Némirovsky: La Preda
Irène Némirovsky, "La preda" (Adelphi, pagg. 216, euro 18)
Prosegue la pubblicazione presso Adelphi di tutte le opere della grande scrittrice ebrea francese Irène Némirovsky.
"La preda", che esce ora per la prima volta in traduzione italiana, è un romanzo del 1938 (lo stesso anno de La Nausea di Sartre)
«Un Julien Sorel all’epoca della crisi»: così venne presentato, alla sua comparsa nelle librerie francesi, il protagonista di questo romanzo. Come l’eroe di Stendhal, Jean-Louis Daguerne non ha che un desiderio: «afferrare il mondo a piene mani», diventare uno di quelli che gestiscono il potere e gli affari. Per riuscirci accetterà di essere umiliato, di mentire, di adulare, di fare il doppio gioco, e persino di tradire il suo unico vero amico. Fino al giorno in cui ritroverà dentro di sé, con stupore e sgomento, «quel desiderio di tenerezza, quel disperato bisogno di amore» che per anni ha dovuto negare e soffocare. Allora cercherà, con una sorta di furioso accanimento, di farsi amare dalla sola donna tra le cui braccia abbia sentito riemergere la propria fragilità di bambino, e si chiederà che senso abbia avuto quella lotta convulsa, rabbiosa, per sottrarsi a un destino di miseria, per intrufolarsi negli ambienti giusti, per avere in mano le carte vincenti. Alla fine, il patto faustiano si rivela una beffa: «Il successo, quando è lontano, ha la bellezza del sogno, ma non appena si trasferisce su un piano di realtà appare sordido e meschino».
Pennac: Storia di un corpo
In libreria il nuovo libro di Pennac: "Storia di un corpo" (Feltrinelli, pagg. 352, euro 18)
http://www.ilgiornale.it/news/cultura/com-sensuale-monsieur-pennac-848670.html
Il cucchiaino scomparso: curiosità sulla tavola periodica degli elementi
Sam Kean, "Il cucchiaino scomparso e altre storie sulla tavola periodica degli elementi" (Adelphi, pagg. 416, euro 34)
Ideata autonomamente, nel 1869, da Dmitrij Mendeleev e Julius Lothar Meyer, la tavola periodica degli elementi – stele immateriale dove figurano tutti i materiali di cui è fatto il mondo – continua a restare per lo più congelata nell’inerzia dei ricordi scolastici. Sam Kean mostra come dietro ogni simbolo e ogni numero atomico si spalanchino invece delle sequenze inimmaginabili in tutti gli ambiti dell’esperienza e della conoscenza umana. Come quelle arcaico-antropologiche sull’antimonio, elemento che troviamo nel giallo del palazzo di Nabucodonosor e nel mascara delle donne egizie, usato per sedurre come per incutere terrore. O quelle storico-politiche sul molibdeno, che i tedeschi della Grande Guerra, dopo aver compreso che avrebbe rinforzato l’acciaio dei loro cannoni – le Grandi Berte –, contenderanno in una remota miniera del Colorado al bandito Adams «Due Pistole». O, ancora, quelle medico-sanitarie sulla tossicità del nitrato d’argento (a lungo adottato per curare la sifilide) contrapposta alle qualità terapeutiche dello zolfo, alla base del prontosil, sulfonamide e primo chemioterapico antibatterico. O, infine, quelle fisico-cosmologiche: tutti gli elementi della tavola, infatti, condividono la stessa genesi stellare (l’esplosione di una supernova) dalla quale un processo di compattazione ha fatto nascere, oltre quattro miliardi e mezzo di anni fa, la Terra e gli altri pianeti. Fino a soprendenti aneddoti come quello, evocato nel titolo, del cucchiaino di gallio che si scioglie al contatto del tè caldo, permettendo trucchi alla Houdini
Buccinasco. La 'ndrangheta al Nord
Nando dalla Chiesa-Martina Panzarasa, "Buccinasco. La 'ndrangheta al Nord" (Einaudi, pagg. 252, euro 18)
Nicola Gratteri-Antonio Nicaso, "Dire e non dire. I dieci comandamenti della 'ndrangheta nelle parole degli affiliati" (Mondadori, pagg. 210, euro 17,50)
Come è potuto accadere che la 'ndrangheta si sia insediata alle porte di Milano?
L'indagine sull'hinterland sud della città (Buccinasco, Corsico, Cesano Boscone, Rozzano e Trezzano sul Naviglio) ha al suo centro Buccinasco, niente piú che un piccolo gruppo di cascine, diventato, negli anni delle grandi emigrazioni, culla dei clan calabresi. Fino a guadagnarsi il soprannome di «Platí del Nord» - il centro dell'Aspromonte da cui proviene il nucleo piú significativo di immigrati. Buccinasco è stato uno degli epicentri della terribile stagione dei sequestri di persona degli anni Settanta, poi uno dei fortini strategici dello spaccio di stupefacenti, quindi il regno del boss Antonio Papalia, a lungo considerato il piú potente esponente della 'ndrangheta in Lombardia. Proprio lí dove la sinistra allestiva efficienti servizi sociali - e moltiplicava vie dedicate agli eroi dell'antifascismo - i gruppi calabresi lavoravano nel frattempo per il monopolio del ciclo del cemento, contando sul silenzio degli imprenditori e su complicità crescenti. Eppure nulla accade per caso. Cosí la storia di Buccinasco è ricostruita in stretto rapporto con i cicli delle migrazioni, lo sviluppo e il declino delle grandi fabbriche e con l'occhio sempre rivolto a ciò che accade ai piani alti dell'economia e della politica milanese e alla crisi morale di una classe dirigente.
http://www.lastampa.it/2012/10/22/italia/cronache/i-segreti-di-buccinasco-la-plati-del-ricco-nord-JFcZOQogvCjWnDIQ4zj91O/pagina.html
Luttwak: Il risveglio del drago
Edward N. Luttwak, "Il risveglio del drago. La minaccia di una Cina senza strategia" (Rizzoli, pagg. 290, rilegato, euro 18)
Il nuovo libro del grande economista e politologo Edward Luttwak.
La crescita della Cina è destinata a scalzare gli Stati Uniti dalla loro posizione dominante? Probabilmente no. La logica della strategia dei grandi imperi finirà infatti per imporre la propria legge, fermando la corsa cinese verso la supremazia. (...) La peculiare storia della Cina, Paese grande e a lungo isolato, circondato da territori scarsamente popolati, ha prodotto intere generazioni di leader con una debole propensione alle relazioni internazionali. Ma questi stessi leader ora sono chiamati a una sfida cruciale: accettare una crescita sbilanciata, economica ma non militare, o aprire a una vera democrazia. Solo così la loro nazione potrà espandere pacificamente la sua influenza liberandosi dai conflitti che premono ai suoi confini. In caso contrario, la resistenza globale colpirà anche la crescita economica cinese, scatenando una pericolosa instabilità
http://www.ilgiornale.it/news/spettacoli/manuale-dautore-addomesticare-drago-cinese-849470.html
giovedì 25 ottobre 2012
Vivarelli: Storia delle origini del fascismo
Si conclude con il terzo e ultimo volume (che esce ora a vent'anni di distanza dal volume II) la colossale "Storia delle origini del fascismo" dello storico Roberto Vivarelli (Scuola Normale di Pisa), l'opera storiografica più importante e più completa sulle origini del fascismo e sulla storia d'Italia tra la fine del 1918 e la fine del 1922, cioè tra la fine della Prima Guerra Mondiale e la marcia su Roma e l'avvento del fascismo.
Con l'uscita del terzo e ultimo volume il Mulino ristampa ovviamente anche i volumi precedenti, il volume I (che era uscito nel 1967) e il volume II (1991).
In libreria la "trilogia" completa:
- Storia delle origini del fascismo volume I (pagg. 656, rilegato, euro 36)
- Storia delle origini del fascismo volume II (pagg. 958, rilegato, euro 38)
- Storia delle origini del fascismo volume III (pagg. 556, rilegato, euro 36)
"A lungo si è considerato il fascismo come il prodotto della crisi europea successiva alla grande guerra. (...) Il fascismo fu invece il frutto (...) delle debolezze dello Stato liberale, incapace di gestire la propria trasformazione in Stato democratico dopo l’avvento del suffragio universale. Un fallimento le cui ragioni vanno ricercate indietro nel tempo, anche se effettivamente la guerra creò le condizioni perché questo fallimento si manifestasse con effetti dirompenti"
mercoledì 24 ottobre 2012
Cartoon. Storia del cinema d'animazione
Stephen Cavalier, "Cartoon. Storia mondiale del cinema d'animazione" (Atlante, pagg. 418, rilegato, euro 39,50)
Fin dagli esordi, il cinema d'animazione ha catturato l'immaginazione del pubblico come nessun altro genere cinematografico ha saputo fare, regalandoci storie memorabili e alcuni dei personaggi più amati dello schermo. Cartoon è una guida completa a questo straordinario repertorio, a partire dalle prime pellicole e dagli effetti speciali più rudimentali fino alle recenti esperienze in computer grafica 3D.
Il libro si sviluppa attraverso un esauriente percorso cronologico che comprende le sinossi dei lavori più importanti e riconosciuti di ogni singolo paese e straordinarie immagini catturate direttamente dallo schermo. Tutte le forme del cinema d'animazione sono rappresentate: dai brevi sketch ai lungometraggi, dai cartoni animati prodotti per la televisione ai videogiochi e alle nuove frontiere della grafica online, dai film dedicati ai ragazzi fino ai lavori sperimentali e ai film di culto. Completano la rassegna le biografie dei grandi protagonisti e la storia dei più importanti studi di animazione, gli approfondimenti tecnici e un esauriente glossario.
Murakami 1Q84
La prima parte (libro 1 e 2) mi era piaciuta, vediamo ora la conclusione...
Murakami Haruki:
- 1Q84 libro 1 e 2 (Einaudi, pagg. 726, euro 20)
- 1Q84 libro 3 (Einaudi, pagg. 406, euro 18,50)
Sermonti: la Commedia di Dante
Vittorio Sermonti, "La Commedia di Dante" (cofanetto 3 libri + 3 cd, euro 39,90)
A venticinque anni dalla prima uscita per i microfoni della Rai, e dopo una lunghissima serie di repliche radiofoniche, di edizioni a stampa e di pubbliche letture in Italia e nel mondo, Giunti propone in cofanetto i 3 volumi della Commedia accompagnati da 3 CD audio con la registrazione definitiva delle cento letture dantesche nella voce di Sermonti. Ogni canto è introdotto da un racconto critico con indispensabili informazioni linguistiche, storiche, filosofiche. L'opera costituisce un modello completamente nuovo di ''divulgazione alta'', resa culturalmente inoppugnabile dalla supervisione di Gianfranco Contini e Cesare Segre
Alberigo. Storia del Concilio Vaticano II nuova edizione
In occasione del cinquantenario del Concilio Vaticano II (1962-1965) l'editore Il Mulino ripropone la monumentale "Storia del Concilio Vaticano II" diretta dallo storico Giuseppe Alberigo (1926-2007), che seguì il Concilio al fianco di Dossetti, che era perito conciliare per il cardinale di Bologna Giacomo Lercaro.
L'opera era uscita in cinque volumi tra il 1995 e il 2011 e torna ora nelle librerie in una nuova edizione curata da Alberto Melloni. La nuova edizione sarà completata nel 2014. Ora sono usciti i primi due volumi:
- Volume 1: "Il cattolicesimo verso una nuova stagione. L'annuncio e la preparazione" (pagg. 560, euro 40)
- Volume 2: "La formazione della coscienza conciliare. Il primo periodo e la prima intersessione" (pagg. 678, euro 40)
martedì 23 ottobre 2012
Rubbettino 40 anni
Compie in questi giorni 40 anni la casa editrice calabrese Rubbettino, fondata il 9 novembre del 1972 e specializzata nella saggistica di taglio liberale (in senso economico, quello che in Italia da Croce in poi chiamiamo "liberismo"; è stata la Rubbettino, tra l'altro, a far conoscere in Italia le opere della Scuola Austriaca, di von Hayek e von Mises).
Per festeggiare il quarantennale la Rubbetino ha lanciato una mini-collana di quattro testi chiamata "i gioielli". Sono già qui in libreria: Luigi Einaudi, "Il mio piano non è quello di Keynes" (pagg. 374, rilegato, euro 12,90); Ludwig von Mises, "In nome dello Stato" (pagg. 216, rilegato, euro 12,90). Mi arrivano nei prossimi giorni: Karl Popper, "Sul problema del metodo nella psicologia del pensiero"; Rosario Romeo, "Italia mille anni".
Malaparte. Vita e leggende
Maurizio Serra, "Malaparte. Vite e leggende" (Marsilio, pagg. 594, rilegato, euro 25)
Il grandissimo Curzio Malaparte (1898-1957), oltre ad essere uno scrittore eccezionale (consiglio caldamente la lettura degli immensi capolavori: "La pelle", Adelphi, pagg. 384, euro 20; "Kaputt", Adelphi, pagg. 480, euro 22), è stato anche un personaggio di primo piano della vita politica e culturale italiana tra gli anni '20 e gli anni '50. Istrionico dandy esibizionista, "l'arcitaliano" Malaparte (così lo chiama Giordano Bruno Guerri nella bellissima biografia "L'arcitaliano. Vita di Curzio Malaprte", Bompiani, pagg. 334, euro 13,50, altro testo che consiglio) è partito volontario nella Prima Guerra Mondiale all'età di sedici anni, poi è stato uno dei fascisti della primissima ora, poi confinato all'isola di Lipari per volere di Italo Balbo (che offendeva continuamente nelle sue lettere e nei suoi articoli), poi liberato grazie all'intercessione dell'amico Galeazzo Ciano, poi ambasciatore e corrispondente di guerra tra il '40 e il '43, arrestato in Italia dalle truppe alleate in quanto fascista, poi ufficiale nelle stesse truppe alleate e protagonista della Liberazione a fianco dei soldati americani, inviato del giornale l'Unità, personaggio di primo piano nei salotti parigini del dopoguerra, amico di Togliatti, simpatizzante dell'Unione Sovietica di Stalin e della Cina di Mao, militante del Pci con tanto di tessera del partito, infine convertitosi al cattolicesimo e alla Democrazia cristiana (pochi giorni prima di morire, dopo una vita da mangiapreti, si fa battezzare e prende anche la tessera della Dc...).
Una vita incredibile che viene raccontata in questa nuova biografia (tradotta dall'originale francese) del diplomatico Maurizio Serra, con una ricca appendice di documenti inediti e nuove testimonianze raccolte dall'autore (tra cui un'intervista al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che conobbe Malaparte nel '44 a Capri).
venerdì 19 ottobre 2012
Piero Boitani: Il grande racconto delle stelle
"e quando miro in cielo arder le stelle; / dico fra me pensando: / a che tante facelle? / che fa l'aria infinita, e quel profondo / infinito seren?"
(Leopardi)
Piero Boitani, "Il grande racconto delle stelle" (il Mulino, pagg. 622, rilegato, immagini, euro 65)
Il grande filologo, critico letterario e erudito Piero Boitani (1947- ) racconta la storia letteraria e artistica delle stelle, cioè non la storia delle stelle dal punto di vista astronomico ma "la storia dell'immagine che l'umanità si è costruita delle stelle attraverso il tempo: l'immagine, cioè, come ce l'hanno trasmessa la letteratura, le arti visive, la musica"
In principio furono le stelle. Se il primo a vedere 'astri infiniti splendere nel buio' è Omero, poeti e scrittori di tutte le letterature sono stati rapiti dall’incanto del cielo stellato. Su tutti, Dante, che nella Commedia si volge alle stelle all’inizio e alla fine del poema, e al termine di ciascuna cantica. Trapuntano dovunque le volte delle chiese e delle moschee, illuminano mille capolavori della pittura, da Giotto a van Gogh e a Rothko. Ispirano musiche sublimi, da Händel a Haydn, da Verdi a Wagner, come pure folgoranti sperimentazioni contemporanee. Ma il racconto delle stelle intesse di vibrante bellezza anche civiltà lontane, dalla Persia all’India, alla Cina. Sapienti e visionarie, queste pagine esplorano i pensieri e i sogni, gli interrogativi, i fantasmi, i terrori, le speranze che l’umanità ha consegnato alle stelle attraverso il tempo.
Qui la recensione di Pietro Citati: http://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q&esrc=s&source=web&cd=5&ved=0CEQQFjAE&url=http%3A%2F%2Fweb.uniroma2.it%2Fmodules.php%3Fname%3DRassegnaStampa%26op%3DvisArt%26id%3D40890&ei=l3aBUMLWB6vU4QShgoHoAw&usg=AFQjCNFCJ2r9EuZyQVIuHJy4pEC5JkRIHA&sig2=un9pUKRi_jL6Kz_9tnoLJw
I virus non aspettano
Ilaria Capua, "I virus non aspettano. Avventure, disavventure e riflessioni di una ricercatrice globetrotter" (Marsilio, pagg. 190, euro 16)
La virologa Ilaria Capua (1966- ) è una delle scienziate italiane più famose nel mondo, inserita nella classifica dei 50 scienziati top di Scientific American, vincitrice nel 2011 del Penn Vet Leadership Award, il massimo riconoscimento nel suo settore, eletta 'mente rivoluzionaria' del 2008 dalla rivista americana Seed.
I suoi lavori hanno dato un apporto fondamentale allo studio dei virus influenzali, e nel 2000 ha sviluppato diva, la prima strategia di vaccinazione contro l’influenza aviaria, raccomandata oggi da organizzazioni internazionali come Oie, Fao e l’Unione Europea. Nel 2006 ha deciso di sfidare il sistema depositando la sequenza genetica del primo ceppo africano di influenza h5n1 in un database “open access” anziché in uno ad accesso limitato - in favore della trasparenza dei dati genetici dei virus influenzali per una ricerca più efficiente. Il suo appello è stato raccolto dalle principali organizzazioni internazionali che oggi promuovono la trasparenza e la condivisione delle informazioni.
Oggi Ilaria Capua dirige il Dipartimento di Scienze Biomediche Comparate dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie.
Salvatore Veca: L'immaginazione filosofica
Salvatore Veca, "L'immaginazione filosofica e altri saggi" (Feltrinelli, pagg. 192, euro 20)
Il nuovo libro di uno dei massimi filosofi italiani contemporanei.
Quali possono essere le caratteristiche dell'immaginazione filosofica nel mondo globalizzato, meticcio e inquieto nel quale viviamo? Nel ripercorrere idealmente gli snodi fondamentali della propria ricerca, in una sorta di autobiografia intellettuale, Salvatore Veca fa emergere dalla varietà delle questioni affrontate un filo conduttore: il passaggio dalla meditazione sull'incertezza alla base delle domande di teoria all'idea dell'incompletezza delle risposte cui le congetture filosofiche possono giungere. Intorno a questo filo conduttore la riflessione di Veca spazia dalle ragioni della scarsità di scrittura aforismatica in filosofia al pensiero di Bernard Williams, a una rilettura dell'eredità del pensiero marxiano e delle certezze dell'ideologia marxista, fino al gioco dei perché fatto con i bambini come introduzione al piacere dell'indagine. Veca si sofferma poi sul ruolo della cultura oggi, e indica alcuni modelli di libertà intellettuale e di rigore scientifico.
http://www.youtube.com/watch?v=QVU-mk0CE8Y
giovedì 18 ottobre 2012
Pessoa: Il libro del genio e della follia
"Il genio è la peggiore maledizione con cui Dio può benedire un uomo. Deve essere sopportata con il minimo possibile di gemiti e lamenti, e con la maggiore coscienza possibile della propria divina tristezza. (...) Il genio si distingue dal folle per il fatto che quest'ultimo perde del tutto il contatto con l'ambiente. Il folle e il genio sono entrambi dei disadattati, ma mentre il folle è totalmente disadattato, il genio lo è soltanto rispetto all'ambiente contiguo"
Fernando Pessoa, "Il libro del genio e della follia" (Mondadori, pagg. 442, euro 22)
Pochissime sono le opere che Pessoa ha pubblicato in vita. La maggior parte degli scritti sono stati trovati dopo la morte in un baule, una specie di arca prodigiosa dalla quale sono stati estratti, con criteri estremamente incerti, soggettivi, e spesso vertiginosamente arbitrari, i testi che il mondo intero ammira. Quelli qui presentati da una delle più importanti lusitaniste italiane, Giulia Lanciani, sono una scelta molto cospicua tratta dalla raccolta di oltre seicento testi, in gran parte del tutto inediti, pubblicati in Portogallo nel 2006 dal filologo colombiano Jerónimo Pizarro, sapientissimo lettore delle carte pessoane. Il tema di questi scritti è "genio e follia", un tema sul quale Pessoa si è esercitato, per non dire accanito, per tutta la vita, ma con particolare intensità tra il 1907 e il 1914. Lo stesso Pessoa dichiara in una lettera all'amico Casais Monteiro - lettera che è in realtà una sorta di spietata autoanalisi - l'intrinseco legame tra la propria follia (un 'profondo tratto d'isteria') e l'origine delle sue (geniali) opere letterarie. Attraverso la conoscenza della letteratura psichiatrica del suo tempo, di Lombroso in particolare, il discorso psichiatrico di Pessoa si alimenta in questo nuovo libro di altri discorsi - storici, culturali, estetici, filosofici e letterari - per elaborare una interpretazione della genialità artistica come patologia, disadattamento e degenerazione, in un rapporto di stretta parentela, anche se non mancano sottili e significative differenze, con le manifestazioni della follia.
Eva e Claretta: le amanti del diavolo
Arrigo Petacco, "Eva e Claretta. Le amanti del diavolo" (Mondadori, pagg. 224, rilegato, euro 19)
Claretta Petacci e Eva Braun nacquero lo stesso mese e lo stesso anno, a distanza di pochi giorni, nel febbraio del 1912, e nello stesso mese e nello stesso anno, a distanza di pochi giorni (il 28 e il 30 aprile 1945), scelsero di morire accanto ai loro uomini, all'età di trentatré anni. Ma aldilà di queste suggestive coincidenze, ad accomunare la loro sorte è stata soprattutto la speculare vicenda umana che le ha collocate accanto ai due dittatori quali favorite privilegiate, nonché fedeli custodi dei loro più intimi segreti. Claretta incontrò per la prima volta Mussolini nel 1932, sulla strada di Ostia, all'età di vent'anni (ma cominciò a scrivergli lettere traboccanti di ammirazione quando ne aveva solo dodici). Eva conobbe Hitler nel 1929 a Monaco, nel negozio di Heinrich Hoffmann - fotografo personale del Führer - presso il quale svolgeva il lavoro di commessa. Bionda, sportiva e di una bellezza quasi acerba, con qualche interesse per il jazz e la moda, Eva Braun vivrà accanto a Hitler per quattordici anni e sarà sua sposa per un giorno soltanto. Mora, avvenente, inguaribile grafomane, attorniata da una cricca di parenti e profittatori che destava preoccupazione nei gerarchi più vicini al Duce, Claretta Petacci seppe gestire con più spregiudicata consapevolezza, ma anche maniacale devozione, il suo legame con il fondatore del fascismo
Philip Roth: Quando lei era buona
Philip Roth, "Quando lei era buona" (Einaudi, pagg. 310, euro 20)
E' il terzo libro di Philip Roth, uscito nel 1967, due anni prima del "Lamento di Portnoy". Tradotto nel 1970 per Rizzoli con il titolo "Quando Lucy era buona", da tempo fuori catalogo, torna oggi per Einaudi con una nuova traduzione (e un altro titolo; l'originale inglese è in effetti: "When She Was Good").
Quando era ancora una bambina, Lucy Nelson ha vissuto il fallimento di un padre alcolizzato e violento che entrava e usciva di prigione. Da allora ha sempre cercato di correggere gli uomini intorno a lei: anche se questo poteva voler dire sacrificare se stessa nel tentativo. (...) Lucy Nelson reagisce alle ferite dell'infanzia con una rabbia ferocemente moralista: il suo desiderio di essere 'buona', anzi di essere la più buona di tutti, condurrà lei e chi la circonda al disastro
mercoledì 17 ottobre 2012
Verità per la vita. Autori dimenticati del Novecento
Piero Nicola, "Verità per la vita. Autori dimenticati del Novecento" (Mauro Pagliai Editore, pagg. 192, euro 14)
Una galleria di ventiquattro cammei dedicati ad altrettanti protagonisti della cultura italiana del primo Novecento, molti dei quali poco noti o addirittura assenti dalle antologie: Bruno Cicognani, Ardengo Soffici, Piero Bargellini, Giovanni Mosca, Ugo Betti, Turi Vasile, Vincenzo Cardarelli, Fausto Maria Martini, Nicola Lisi, Fabio Tombari, Giovanni Papini, Margherita Sarfatti, Ada Negri, Emilio Cecchi, Ugo Ojetti, Pittigrilli, Francesco Grisi, Piero Operti, Suor Blandina Segale, Giovanni Ansaldo, Bonaventura Tecchi, la favola dei telefoni bianchi, Vittorio De Sica, Augusto Genina.
Sebald. Soggiorno in una casa di campagna
Winfried Georg Sebald, "Soggiorno in una casa di campagna. Su Gottfried Keller, Johann Peter Hebel, Robert Walser e altri" (Adelphi, pagg. 160, euro 18)
Prima edizione italiana per questo saggio di critica letteraria (1998) dello scrittore tedesco Winfried Sebald (1944-2001). Di lui in libreria al momento sono disponibili anche: "Gli anelli di Saturno" (pagg. 312, euro 20); "Le alpi nel mare" (pagg. 78, euro 6)
"Nel 1966, in procinto di lasciare la Svizzera per Manchester, Sebald mette in valigia i libri di tre scrittori destinati a segnare per sempre la rotta dei suoi incessanti viaggi letterari. Per questo, più di trent’anni dopo, sente di dover rendere a Gottfried Keller, Johann Peter Hebel e Robert Walser un personale tributo, assecondando ancora una volta 'quello strano disturbo del comportamento che costringe a trasformare tutti i sentimenti in parole scritte e che, pur mirando alla vita, riesce sempre con sorprendente precisione a mancare il centro'. In realtà, nel seguire in queste 'note marginali d’una certa ampiezza' le tracce dei suoi autori prediletti – cui negli anni si sono aggiunti Rousseau e Mörike –, Sebald indaga le derive compulsive della scrittura, che finiscono per rendere chi ne è colpito il più inguaribile tra i 'malati di pensiero'. Ne riconosciamo gli effetti sul filosofo francese il quale, pur ravvisando 'nell’uomo pensante un animale degenerato', arriva a prendere appunti persino sulle carte da gioco; su Walser, che conduce una silenziosa battaglia contro la folle grandiosità del suo tempo e compone in una grafia sempre più minuta, ai limiti del visibile, i leggendari 'microgrammi'; e così su Keller, Hebel, Mörike, la cui arte assomiglia al tentativo di esorcizzare, quasi fosse una maledizione, 'il nero garbuglio che minaccia di prendere il sopravvento'. Vite consacrate alla letteratura"
Patrick Dennis: Genio
Patrick Dennis, "Genio" (Adelphi, pagg. 336, euro 19)
Lo scrittore americano Patrick Dennis (1921-1976) è noto in Italia soprattutto per il romanzo "Zia Mame" (1955), che dopo una vecchia edizione Bompiani degli anni Settanta e lunghi anni di oblio è stato rilanciato da Adelphi nel 2009 registrando un clamoroso successo di vendite (in libreria: "Zia Mame", pagg, 384, euro 12; e anche: il seguito "Intorno al mondo con zia Mame", pagg. 352, euro 19,50, e "Povera piccina", pagg. 352, euro 22)
"Genio", proposto ora in prima edizione italiana, è un libro del 1962
"Per i membri della comunità di Hollywood mentire, truffare, millantare sono diritti acquisiti, ma Leander Starr ne abusa. E mentre il pubblico perdonerebbe quasi tutto all'autore di 'Rut nel grano altrui' (un colossal biblico che nessuno ha dimenticato), e di 'Negretti' (il breve documentario che ha cambiato per sempre la percezione comune dei pigmei), ex mogli, direttori d'albergo e agenti del fisco sono per definizione meno condiscendenti. Al punto che Starr, come altri grandi (e grossi) registi americani di quegli anni, ha dovuto riparare in Messico, dove vive in un ex convento sognando di girare La Valle degli Avvoltoi, il film che lo riscatterà. Ora gli servirebbero solo un po' di soldi e uno sceneggiatore. I primi sta per estorcerli ad alcune vecchie conoscenze; quanto al secondo, pare che da quelle parti viva un uomo che potrebbe fare al caso suo. Si tratta di uno scrittore a suo tempo abbastanza noto, ma che da un po' ha un problema con la pagina bianca e con vari altri nemici dell'ispirazione: Patrick Dennis. Il risultato del loro incontro è questo libro, dove si racconta il making di un film che sembra concepito da Orson Welles in stato di ebbrezza, girato da Ed Wood in stato di grazia, e scritto – qui non ci si sbaglia – semplicemente da Patrick Dennis"
A Bigger Message. Conversazioni con David Hockney
Martin Gayford, "A Bigger Message. Conversazioni con David Hockney" (Einaudi, pagg. 250, rilegato, immagini, euro 28)
Il critico Martin Gayford discute di arte con David Hockney (1937- ), uno dei più celebri pittori contemporanei. Il dialogo è accompagnato da 161 immagini, molte delle quali sono riproduzioni dei quadri di Hockney.
David Hockney rivela i frutti della meditazione di tutta una vita sui problemi e i paradossi che nascono quando si rappresenta su una superficie piana il mondo tridimensionale.
In che modo il disegno permette di «vedere le cose in modo piú chiaro, sempre piú chiaro, ancora piú chiaro»? Qual è l'impatto dei diversi strumenti - dalle pareti delle grotte di Lascaux all'iPad - sulla nostra capacità di vedere il mondo? Quale rapporto intercorre tra le immagini che creiamo e la realtà intorno a noi? In quale misura i cambiamenti della tecnologia influiscono sul modo in cui gli artisti rappresentano il mondo? Come possiamo godere pienamente del semplice bisogno di guardare degli alberi, dei volti o un tramonto?
Le conversazioni sono arricchite dalle riflessioni dei due interlocutori su molti altri grandi artisti - Van Gogh, Vermeer, Caravaggio, Monet, Picasso - e dal ricordo dei personaggi celebri che Hockney ha incontrato nel corso della sua vita - da Cartier-Bresson a Billy Wilder.
Chitarre. Tutti i modelli dalla A alla Z
"2000 chitarre. Tutti i marchi e i modelli dalla A alla Z" (Rizzoli, pagg. 322, rilegato, euro 35)
Un grande volume illustrato e completo per orientarsi fra tutti i modelli disponibili, apprezzare le differenze tra una Stratocaster e una Telecaster, una Danelectro e una D’Angelico, una Gold-top e una Arch-top, e imparare tutto sulla mitica Fender Stratocaster dipinta a mano da George Harrison e usata nel leggendario Magical Mystery Tour, sull’amata Lucille di B.B. King o sull’esclusiva Gretsch Nashville di Brian Setzer.
Una guida in ordine alfabetico, facilmente consultabile, con oltre duemila illustrazioni. Tutti i modelli, tutti i marchi e la storia delle case più celebri: Fender, Martin, Gibson, Ibanez… Tutto ciò che bisogna sapere e in più la storia di ogni strumento, gli aneddoti e le curiosità sui grandi chitarristi, i dettagli tecnici e le stravaganze
Le lettere di John Lennon
"Le lettere di John Lennon" (Mondadori, pagg. 400, rilegato, euro 22)
Per la prima volta vengono raccolte in un libro le lettere private di John Lennon. Hunter Davies, autore dell'unica biografia autorizzata dei Beatles, ha rintracciato quasi trecento fra lettere e cartoline di John - a familiari, amanti, amici, ammiratori, estranei e perfino alla lavanderia - aiutato nell'impresa da parenti e amici del musicista, collezionisti privati di tutto il mondo, e con l'assistenza di Yoko Ono. Davies racconta la storia di ogni lettera, illustra il momento in cui fu scritta, fornisce lumi sul destinatario, spiega contenuti e contesto. Molte lettere sono arricchite da disegni, scarabocchi e freddure di John, che vengono riprodotti in questo volume, dalla testimonianza più antica (un biglietto di ringraziamento per una zia risalente al 1951) all'ultimo autografo per una centralinista di New York l'8 dicembre 1980, il giorno in cui fu ucciso.
http://cultura.panorama.it/libri/john-lennon-beatles-lettere
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